domenica 27 gennaio 2013

Centro d'ascolto San Giustino 2.0

Con la distribuzione viveri di sabato 26 gennaio 2013, così come disposto dalla Caritas, il nostro centro di distribuzione di fatto ha concluso la sua attività.
Da questo momento la distribuzione dei viveri la farà esclusivamente l'Emporio solidale di Città di Castello.
Facendo un breve resoconto degli ultimi tre mesi si sono rivolte al nostro centro di distribuzione in media 55 famiglie per ricevere quindicinalmente il pacco viveri composto da prodotti conferiti dalla U.E., dal banco alimentare e dal buon cuore di chi non ha mai fatto mancare il proprio sostegno in termini di prodotti alimentari ma anche nel nostro caso vestiti e qualche giocattolo per i bambini (veramente molto graditi).
La necessità di accentrare le risorse (di fatto non molte), assieme alla necessità di sfruttare al massimo l'Emporio creato proprio per questo fine hanno accelerato i tempi di chiusura delle ultime distribuzioni "locali".
Da oggi quindi il cda di San Giustino dovrà impegnarsi al massimo per la predisposizione delle domande per l'accesso all'Emporio solidale che di fatto rimane l'unico sistema per ottene un aiuto per quanto riguarda  i viveri.
Nonostante tutti noi siamo certi che questa è la scelta migliore siamo tutti un po rammaricati da questa chiusura perché la distribuzione dei viveri era un momento anche di ascolto e condivisione con i nostri "utenti", un momento importante anche di monitoraggio della situazione.
Da questi momenti è emerso a mio avviso un dato importantissimo, intanto per queste attività ci si aspetta sempre che gli utenti siamo solo o almeno in maggior parte stranieri, questo dato invece tende a cambiare.
Infatti se da una parte la distribuzione viveri locale è per il 65-70% un'esclusiva delle famiglie straniere comunitarie e non, le domande per l'accesso all'Emporio di Città di Castello hanno su tutto il territorio una richiesta da parte dei nostri concittadini molto alta.
Questo fenomeno si può spigare in tanti modi, io personalmente non vi nascondo che mi troverei in difficoltà a recarmi ogni 15 giorni nella mia parrocchia a riceve i viveri magari incontrando dall'altra parte gente che conosco da un vita....meglio fare la domanda, meno parole, un solo incontro e poi a Città di Castello nessuno sa niente di me o perlomeno sono uno dei tanti........
Sicuramente alcuni di voi si domandano allora il perché del 2.0 sul titolo del post, questo numero che indica un qualcosa di nuovo, un qualcosa di più rispetto a prima, leggendo il post sembra che il volontari del cda debbano fare meno cose, devono solo scrivere domande, non è così.
Con il benestare del nostro responsabile Don Gino, profondo conoscitore delle situazioni reali del nostro territorio nonché rarissima persona di cuore, abbiamo deciso di fare un passo avanti, durante le distribuzioni è emerso un'altro fattore curioso, su 148 tessere rilasciate e una media come detto di 55 famiglie a distribuzione solo una persona anziana si è presentata per ritirare i viveri, ovviamente accompagnata da un familiare.
Questo dato se non conoscessimo la realtà dei fatti sarebbe bellissimo, gli anziani di San Giustino NON HANNO BISOGNO DEI VIVERI...... la loro pensione è tale che riescono a fare tutto.
Non è così, le persone anziane che hanno vissuto momenti tragici della nostra storia o hanno lavorato tutta la vita hanno una cultura e una dignità 100 volte superiore ad esempio al 95% dei nostri cari (in tutti i sensi) politici.
Sono convinto che non sarebbero mai venuti, allora ecco il 2.0, ma ci serve il vostro aiuto, una volta individuate le situazioni di bisogno a carico soprattutto della fascia più debole (gli anziani) interveniamo a domicilio, portando quello che riusciamo a raccogliere in parrocchia, senza nulla togliere al nostro aiuto all'Emporio fatto di raccolte viveri del banco alimentare presso i supermercati.
Per fare tutto questo ci servono alcuni ingredienti, il conoscitore (Don Gino), gli operatori (noi del cda) e la vostra generosità.
Denise, Sara, Paola, Francesca, Valerio, Paolo, Giovanni e Luca vi ringraziano già da ora e vi invitano anche a venire a vedere il nostro centro, soprattutto i genitori che il sabato portano i bambini al catechismo noi siamo aperti dalle 9 alle 11 di ogni sabato.


Vi lascio con queste parole del Vangelo di Luca al capitolo 3 versetto 11 che credo sia il motto migliore per il nostro Centro d'Ascolto 

"Chi ha due tuniche,ne dia a chi non ne ha,e chi ha da mangiare,faccia altrettanto".


questa era ed è la risposta che Gesù da alla domanda delle folle "cosa dobbiamo fare???" 

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