giovedì 10 maggio 2012

Il corso Nuova Vita di Anna.


Al Corso Nuova Vita, ho vissuto un’esperienza forte, incisiva, di profondi cambiamenti … ma soprattutto ho maturato una nuova consapevolezza:
lo Spirito Santo percepito non più come forza, energia, sensazione di benessere, elementi che nell’immaginario collettivo identificano lo Spirito … ma come persona, presenza costante, che se l’accolgo mi guida e si prende cura di me.
E … seguendo il suggerimento di Don Samuele, ho scoperto una preghiera benefica: al risveglio ogni mattina oltre a dire il mio buongiorno al Padre e a Gesù, rivolgo il mio saluto allo Spirito Santo, ed è questo dialogo che mi permette di  sperimentare che ciò che Gesù aveva detto ai suoi discepoli, è riservato anche a me: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre”. E’ la presenza dello Spirito Santo che mi fa guardare la mia storia, gli altri e la realtà che mi circonda con gli occhi di Gesù e mi permette di compiere cose straordinarie  nella mia quotidianità!

Se dovessi trovare una metafora al corso… lo identificherei con un vulcano: gli insegnamenti, le testimonianze e le varie dinamiche hanno provocato fermenti ed esplosioni … mi sono liberata di pesi inutili e sicuramente vecchie ferite hanno cessato di “sanguinare”. E che dire poi… di quell’etichetta che ho attaccato allo specchio della mia camera: “Quella che hai davanti a te, è la persona più amata da Dio”…. E’ a questo lasciarsi amare da Dio che spesso opponiamo resistenza, ho scoperto che per me il difficile non era tanto amare Dio, quanto lasciarmi amare da Dio!  Questo è il secondo appuntamento di Nuova Vita, a cui Gesù ha voluto invitarmi: la prima volta mi è servita per tornare al Padre, quel padre misericordioso che mi aspettava per regalarmi un abbraccio benedicente. In questo corso, Gesù ha voluto che io entrassi in relazione con Lui in maniera più profonda attraverso la presenza dello Spirito Santo.
Meditando sul  dipinto di Rembrandt “il ritorno del figlio prodigo” ho potuto constatare come nella mia vita sono stata quel figlio che è vissuto “33 anni” lontano dal Padre, sperperando doni e ricchezze, mi sono immedesimata in quel  ritorno e in quell’abbraccio misericordioso; altre volte mi sono sentita quel fratello geloso e sicuro dei propri meriti che si permette di giudicare, quel figlio che pur rimanendo a casa è diventato superbo. Credo che una delle  mete del mio percorso terreno sia quella di aspirare a diventare come quel padre: pieno di misericordia e amore, disposto a perdonare qualsiasi ingiustizia subita, e sarà lo Spirito Santo a guidarmi in questa conquista. Voglio rivolgere un ringraziamento particolare a tutti i predicatori, i loro insegnamenti sono risultati veri, reali,  li ho vissuti non come qualcosa calato dall’alto,  ma frutto della relazione tra la Parola e la loro esperienza di vita, sono queste le testimonianze che ti permettono di rileggere la tua storia e di scoprire le meraviglie che Gesù ha compiuto.
Messaggio in codice: “è vietato uscire di casa senza in testa la   kippah!
                                                                                             
                                                                                                      Anna

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