lunedì 26 marzo 2012

189° INSEGNAMENTO


Diocesi di Città di Castello             Parrocchia di San Giustino

CELLULE DI EVANGELIZZAZIONE
189° INSEGNAMENTO

Rendere ragione della speranza
che è in noi
 
 
Nel vangelo non tutti sono chiamati a seguire Gesù come discepoli o come apostoli, ma tutti sono chiamati a proclamare quello che il Signore ha fatto per loro. Quindi tutti sono chiamati ad evangelizzare. L’indemoniato di Gerasa una volta liberato chiede a Gesù di rimanere con lui come discepolo, ma Gesù “non glielo permise, ma gli disse: Và nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto con te. Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati”. (Marco 5,19-20). Questo uomo liberato dal male ci rappresenta, ci è di esempio. Anche noi, come lui, siamo chiamati da Gesù a divulgare quello che ha fatto nella nostra vita.
Però c’è anche un altro tipo di evangelizzazione che dobbiamo fare che è più impegnativa. Se la prima è solo raccontare, la seconda è dare ragione di questa salvezza che il Signore ha operato in noi. Pietro nella sua lettera esorta i fedeli con queste parole: “adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è i voi” (1 Pietro 3,15). Rendere ragione della nostra speranza vuol dire rispondere a chiunque ci domandi spiegazione della nostra fede. per far questo occorre conoscere quello che Gesù è venuto a compiere con la sua venuta tra di noi.
Questo è ciò che  manca a noi cristiani cattolici in confronto ai Testimoni di Geova o ai cristiani Evangelici. Io vi invito e non solo vi esorto, ad approfondire la vostra fede con la riflessione e lo studio della Scrittura perché se qualcuno vi chiederà notizie si Gesù, voi saprete rispondere con la Buona Notizia.
Domandati: io so cosa ha fatto Gesù per me?
Proprio questa domanda ho posto ad una testimone di Geova che ho incontrato durante la benedizione delle case. Volevo metterla alla prova e vedere come mi avrebbe risposto. Le sue parole mi hanno veramente edificato. Con serenità e con calma mi ha dato le risposte che sono scritte nella Bibbia, e non in modo catechistico e scolastico. Quella sua risposta aveva il sapore di una proclamazione dell’opera di Dio. Anche noi dobbiamo fare così.
Mi piacerebbe se quello che ora vi dirò lo cercherete nella settimana che viene sulla vostra Bibbia per poi meditarlo e memorizzarlo.

Dice San Paolo nella lettera ai Romani:
Quelli che Dio ha PREDESTINATI a essere conformi all’immagine del Figlio suo, li ha anche CHIAMATI; quelli che ha chiamati li ha anche GIUSTIFICATI; quelli che ha giustificati li ha anche GLORIFICATI.” (Rm 8,30)
Questo versetto descrive tutta l’abbondanza della Grazia che Dio ha riversato su di noi in Cristo.
·         Dio ci ha prima di tutto predestinati ad essere conformi a Gesù. Cosa vuol dire?
Dio ci ha pensati da sempre SANTI come il Figlio Gesù, ancor prima che peccassimo e sapendo che avremmo peccato perché questo è il suo sogno su di noi. Possiamo allontanarci quanto ci pare da Lui, bestemmiarlo, odiarlo, tradirlo, ma Lui non cesserà di far di tutto per realizzare questo suo desiderio.
Questo dobbiamo saperlo e dirlo a tutti coloro che ce lo chiedono perché molti – e qualche volta anche noi – pensano che la loro vita sia legata ad un destino che li fa vivere in balia di una mano matrigna. Noi diremo con dolcezza e rispetto che “in Cristo il Padre ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo”. (Efesini 1,4-5)

·         Dio ci ha anche chiamati. Cosa vuol dire?
Che Dio ha per ognuno di noi un progetto. Ogni padre e madre sogna un futuro bellissimo per i propri figli. Dio non solo lo ha sognato, ma lo ha realizzato per mezzo di Gesù. Egli ci chiama ad essere figli suoi, eredi della sua ricchezza, collaboratori della sua opera di salvezza.
… e pensare invece che noi ci sentiamo così spesso anonimi, come tante formichine, piccoli e insignificanti agli occhi di Dio.

·         Poi Dio ci ha giustificato. Cosa vuol dire?
Tutti gli uomini nascono peccatori e nessuno diventa giusto al cospetto di Dio con le sole opere e con i propri sforzi, ma questa giustizia si riceve gratis, attraverso la morte redentrice di Gesù. Così nessuno può dire che questo sogno di Dio su di noi è impossibile perché non ce la fa. Noi dobbiamo solo accogliere liberamente la salvezza che scende abbondante da Golgota.
… e pensare che noi ci sentiamo frustrati perché nonostante tanti sforzi non abbiamo visto nessun successo e pensiamo come tutti che il cristianesimo sia un’utopia!

·         Infine Dio ci ha glorificati. Cosa vuol dire?
Ora che abbiamo accolto la salvezza di Gesù dalla Croce, il Padre ci porta con sé, accanto a sé, dove è Gesù, il Figlio suo diletto. Già da ora per la fede, il Padre ci ha risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù (Efesini 2,6).
… e pensare che noi ci sentiamo sempre nell’inferno, abbandonati e soffocati dai nostri problemi!

Tutto questo è quello che gli uomini attendono conoscere e se noi non lo sappiamo, non lo viviamo, non lo godiamo e non lo raccontiamo il Signore ce ne renderà conto:
“Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli e i santi”. (Marco 8,38)


 Domande per l’approfondimento:
  • Sai cosa Gesù ha fatto per te? Riesci a raccontarlo agli altri? Ti vergogni di Gesù?
  • Che rapporto hai con la Scrittura? Sai rispondere a chi ti domanda spiegazioni sulla tua fede?
  • Ti senti figlio di Dio Padre che ti custodisce o ti senti in balia del mondo e degli eventi?
  • Credi nel progetto importante che Dio ha per te o ti consideri piccolo tra tanti?
  • Sai accogliere il dono della salvezza gratuita di Gesù o la rincorri con le tue forze?
  • Cerchi di vivere attaccato a Gesù o affronti la vita da solo lasciandoti soffocare dai problemi?

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