[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Parola del Signore

......Gesù ci salva.
RispondiEliminaluca
Quando l’entusiasmo prende il sopravvento siamo pieni di buone intenzioni ma spesso capita ,a me per prima, che alla prima difficoltà sprofondo in quelle acque…dove la mia fede è messa a dura prova..penso che ognuno di noi è Pietro!!
RispondiEliminaPrende sempre il sopravvento la nostra logica e conclusioni sempre negative e pessimistiche. Credere nel miracolo ci sembra utopia.
Se la nostra preghiera poggiasse nel completo abbandono in Dio, il miracolo diventerebbe una conseguente realtà. Pace e Bene.Simona