venerdì 29 luglio 2011

Vangelo di Domenica 31 luglio 2011.

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte.
Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Parola del Signore

1 commento:

  1. Tabgha la moltiplicazione!!! I miei pensieri ritornano in terra Santa ,in quel prato dove Gesù ancora una volta si prende cura di noi, Gesù è alla ricerca di qualcuno che abbia solo 5 pani e 2 pesci, mi sono sempre chiesta perché cinque e due,così pochi…forse perché siamo noi,
    cioè le doti che uno ha,i talenti che ha,il tempo che ha,quella poca fede che ha...ma che però quei 5 pani e 2 pesci è disposto a giocarseli tutti e a metterli tra le mani del Signore.
    E quando qui parliamo di fame non intendiamo soltanto i bisogni materiali, ma quel bisogno di senso, di vita, di felicità, di libertà che ogni uomo ha dentro di sé ..
    Se capiamo questo anche in una realtà piccola, una comunità modesta,semplice,fiorirà con autentici frutti , lì ci sarà una vera educazione cristiana, lì tanti di noi troveranno speranza.
    Pace e bene.Simona.

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