Dal vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli».
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli».
Dopo il Vangelo delle beatitudini, il Vangelo della luce e del sale.
Quasi un invito a vivere la nostra vita da figli di Dio come l'ha vissuta il vero sale e la vera luce del mondo cioè Gesù.
Una volta rafforzati dalle beatitudini che rendono le sofferenze di questa mondo come un lasciapassare per la vita eterna, ora il richiamo a portare quello che di bello abbiamo scoperto a tutti i fratelli che vivono nell'oscurità, che hanno una vita insipida.
Questi simboli oggi come oggi sono quasi scontati se pensiamo al modo di vivere di molti fratelli, e anche di noi stessi, ma se riflettiamo con un po più di calma ci accorgiamo che questi due elementi sono indispensabili per la nostra vita...
ma quante giornate passiamo "al buio" senza trovare uno spiraglio?? quante giornate amorfe, insipide passiamo???
Questo Vangelo così semplice negli esempi diventa quasi una prova di maturità nella nostra vita da cristiani chiamati a portare nel "mondo" il messaggio di Gesù.
Sono convinto che è una cosa difficile essere sale o essere luce, ma sono anche certo che se dentro di noi abbiamo il "sale" lo dobbiamo tirare fuori altrimenti non serve a niente così come è inutile la luce fatta da una lampada posta sotto il moggio.
Luca.
Sono d’accordo con Te Luca,i contenuti dei Vangeli di queste due domeniche sono bellissimi ,di una semplicità unica e veramente alla portata di tutti ,il modo come Gesù si rivolgeva alle genti intendo!!!è disarmante l’amore con cui si rivolge ad ognuno di noi. Il sale esiste ma non per sé ma per dare sapore al cibo ,la luce non esiste per sé ma per illuminare il nostro cammino per essere come fari accesi in mezzo ai nostri fratelli e sorelle .. Questo sarà però possibile solo se rimaniamo attaccati alla promessa del nostro battesimo e vedrete che saremo sempre più pieni della Luce di Dio, di Cristo, che è “la Luce del mondo”. Ma chi si allontanerà dalla Fonte viva diverrà ogni giorno più scuro, orgoglioso, annoiato anche di se stesso, diverrà sempre più una persona vuota, insignificante e insipida.. Infatti oggi Gesù ci dice: “Se il sale perde il sapore con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Quanto è difficile uscire dal proprio io,ed io parlo principalmente di me stessa ,ma è anche vero che noi non siamo per noi stessi ma siamo dono per tutta la nostra comunità adoperiamoci come sale della terra provvedendo a dare sapore alla storia delle persone che ci circondano. Pace e bene. Simona.
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