giovedì 11 novembre 2010

Vangelo di Domenica 14 Novembre 2010.

Lc 21, 5-19
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Quando ho letto il Vangelo di Domenica mi è venuta in mente una data 20 dicembre 2012. Per quel giorno non prendiamo appuntamenti. Non affanniamoci per i regali di Natale. Tutto inutile. Quel giorno sarà l’ultimo. Poi il mondo finirà, in grande stile: eruzioni vulcaniche, tsunami, tempeste magnetiche, uragani devastanti, radiazioni dallo spazio, la comparsa di un fantomatico pianeta scateneranno l’apocalisse. Questo è quanto prevedono centinaia di siti, qualche decina di libri, una serie di trasmissioni televisive che su questa profezia strabiliante hanno fatto valanghe di denaro e avvinto gli appassionati del mistero e anche un film…. Ma è vero?»: così dice il calendario Maya e gli “esperti” si aspettano una serie di catastrofici eventi cui dobbiamo prepararci. E, anche non credessimo a queste “serissime profezie”, basterebbe guardarsi intorno per cominciare a temere che stia davvero quel giorno, ovvero il giorno del terribile giudizio di Dio e la fine del mondo! Sono notizia di questi giorni i terremoti nell'ovest dell'Iran e quello in Serbia centrale, preceduti da un altro tremendo terremoto, in Indonesia, che ha provocato uno tsunami e molti morti. Leggendo poi la seconda lettura ho capito come i Tessalonicesi avevano deciso di vivere l’attesa del giorno del giudizio  conducendo  una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione (2 Ts 3,11) rassegnati a lasciarsi vivere in attesa dalla fine. No! L'apostolo Paolo interviene con durezza di fronte a questo atteggiamento richiamando alla responsabilità nel vivere il proprio presente, lavorando duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno (2 Ts 3,8). Il futuro, non è qualcosa di predeterminato che ti piomba addosso all'improvviso, ma lo costruisci anche tu, nel tuo oggi. E, dunque, ne siamo responsabili.
«Badate di non lasciarvi ingannare - avverte Gesù -. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Vi ricordo che animeranno la Santa Messa i bambini di 5^ elementare assieme alle catechiste e tanto entusiamo.
a Domenica Luca

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