13-
01- 2013 SAN GIUSTINO
INCONTRO
DIOCESANO CON DON CARLO ROCCHETTA
DELLA “CASA DELLA TENEREZZA DI PERUGIA”
DAL
TITOLO: “LA TENEREZZA COME
PROGETTO DI VITA PER GLI SPOSI”
≈ ∙ ≈
MODELLI DI FAMIGLIA OGGI
·
FAMIGLIA
NUCLEARE : E’ una tipologia di famiglia chiusa, iperprotettiva, sia
i genitori che i figli sono chiusi nel proprio mondo e pertanto non accettano
relazioni esterne. Si costituisce così una “famiglia rifugio”.
·
FAMIGLIA
APERTA/DISGREGATA: E’ una famiglia dove ogni componente del
nucleo familiare è “un’isola”, vive in completa autonomia e difficilmente si
rapporta con gli altri componenti della famiglia; non esiste dialogo tra figli
e genitori; stando così le cose, la
famiglia si può considerare come una “famiglia
albergo”.
·
FAMIGLIA
ANONIMA/PASSIVA: In questo tipo di famiglia manca una relazione
totale tra genitori e figli, al suo interno vi è una grande confusione di
ruoli; non esiste comunicazione ma solo
“informazione”.
(Es:
“Pietro devi andare a prendere Marco alle 15:00 al palazzetto”,
“
Mamma domani entro a scuola un’ ora più tardi”, “Papà domani sera a cena non ci
sono!”).
Non esistono da parte dei genitori strategie educative nei confronti dei figli
, i quali, a causa di ciò, non maturano una coscienza critica. I genitori
dovrebbero essere per i figli una sorta di “filtro”,
in grado appunto di filtrare le informazioni che i figli ricevono dall’esterno.
·
FAMIGLIA
PARTECIPANTE - COMUNITA’ DI TENEREZZA: Si parla in questo caso di una famiglia in
cui gli sposi si re-innamorano ogni
giorno, riuscendo sempre e comunque a dedicarsi del tempo per ascoltarsi,
almeno 1 ora a settimana! I genitori
adottano verso i figli una strategia educativa coerente grazie alla quale i
figli percepiscono la loro unione e la loro reale partecipazione alla loro vita.
E’ “IL”
modello di famiglia, che non si chiude
in se stessa, ma è ben aperta verso l’esterno in un continuo dare e ricevere.
Si parla così di una “famiglia casa”,
una comunità che si fa prima scuola di virtù sociale; una famiglia fondata “sulla
roccia”, che diventa , seguendo questi precetti, il riflesso della “famiglia trinitaria”.
Per
molti secoli non si è mai fatto riferimento a questa analogia:
famiglia
= immagine della Trinità.
Sia
Sant’Agostino che San Tommaso nei loro scritti non riconoscono la suddetta
relazione, solo Papa Giovanni Paolo II, ammise questa corrispondenza. Del resto, il
Padre è l’Amante, il Figlio è l’ Amato e lo Spirito santo il vincolo d’amore
che unisce il Padre e il Figlio, così allo stesso modo, tra l’uomo, la
donna e i figli, c’è questo amore “circolare” di condivisione e di
accoglienza.
Nel momento in cui la famiglia accoglie Gesù diventa “dimora della Trinità”
TENEREZZA= TENERE (abbracciare), TENDERE (proiettarsi verso l’altro,
desiderare il bene dell’altro), TENUE
(condividere con dolcezza)
Tenerezza
è pensare per prima cosa al bene dell’altro, tenendo presente che solitamente
la donna ha bisogno di sentirsi amata e l’uomo apprezzato.
Nel
momento della sua crocifissione Gesù Cristo ci ha mostrato tutta la tenerezza
che nutriva per noi!
“TENEREZZA
E’ DIRE GRAZIE CON LA VITA E
RINGRAZIARE E’ GIOIA PERCHE’ E’ UMILE RICONOSCIMENTO DI ESSERE AMATI”. (B. Forte)
Ci sono
4 tipologie di sentimento , a secondo di
quello che prevale avremo un modello di famiglia:
1. COLLERA
2. PAURA/ANSIA
3. TRISTEZZA/DEPRESSIONE
4. TENEREZZA/GIOIA
1. COLLERA
· ( sentimento che fa vivere ancorati al presente)
Il
collerico è assolutamente convinto che lui è sempre nel giusto mentre l’altro
ha sempre torto. E’ continuamente in uno stato d’animo vendicativo nei
confronti del proprio compagno/a e non
perde occasione per colpevolizzare l’altro mettendolo continuamente sotto
accusa. E’ un sentimento che spesso rispecchia l’ambiente educativo nel quale
fin da piccolo il coniuge è vissuto. Di fatto la collera crea anche problemi
fisici e psichici causati dallo forte stress che provoca nell’individuo ,e
inoltre, ricade anche sui figli, spesso colpevolizzati dal “TU SEI…” ( Tu sei…cattivo,
tu sei un incapace.. , tu sei stupido…), e che li porta, di conseguenza, ad
un crollo della propria autostima! Il collerico non riesce ad avere una
comunicazione adeguata con i propri figli, adotta modi sbagliati…(mai usare il
verbo “essere”!)
NON LASCIAMOCI SCEGLIERE DALLA COLLERA
2. PAURA/ANSIA
· ( sentimento che fa vivere sul futuro)
La
paura e l’ansia fanno vivere in un continuo stato di preoccupazione anche
quando le cose vanno bene. L’ansioso è
proiettato nel futuro per questo pensa sempre a quello che potrebbe accadere;
questo stato emotivo mette in crisi la coppia perché causa la “gelosia
patologica”, e quindi distrugge la fiducia all’interno del matrimonio.
Tutto viene travisato ed ingrandito.
(Un
esempio:
Un
uomo va a prendere il caffè al bar ed incontra casualmente una sua ex ragazza.
In totale serenità i due prendono un caffè insieme e si salutano. L’uomo,
mentre sta ritornando a casa in macchina, subito si chiede se sia opportuno o
no riferire a sua moglie l’accaduto, poi decide, conoscendola, di non dirle
nulla dell’incontro per non creare ,( vista la poca importanza che per lui
aveva avuto) inutili tensioni. Ignaro del fatto che al suo casuale incontro
aveva assistito la migliore amica della moglie, e che ci aveva messo 3 minuti
per telefonargli e raccontargli il tutto, enfatizzando l’accaduto, l’uomo
rientra a casa tranquillamente. Non fa in tempo a varcare la soglia della porta
di casa che la moglie lo assale con domande e accuse totalmente fuori luogo).
NON
LASCIAMOCI SCEGLIERE DALLA
PAURA/ANSIA
3. TRISTEZZA/DEPRESSIONE
· (sentimento che fa vivere ripiegati nel
passato)
…il bicchiere è sempre mezzo
vuoto!
La
persona afflitta dalla tristezza non riesce a liberarsi dal passato, vive in
uno stato di negatività, e non è assolutamente in grado di ironizzare sulle
situazioni e tantomeno su se stessa. Al contrario nel rapporto di coppia è
importantissimo saper ridere, fare della sana ironia per sdrammatizzare. La
tristezza/depressione come l’ansia e la paura creano un malessere psico-fisico,
quindi sono nocive per la propria vita.
NON LASCIAMOCI SCEGLIERE DALLA
TRISTEZZA/DEPRESSIONE
DOBBIAMO DIFENDERCI DA QUESTI SENTIMENTI:
COME?
CON LA TENEREZZA !
4. TENEREZZA/GIOIA
Chi
sceglie la tenerezza si oppone nettamente alla collera, all’ansia e alla
tristezza, quindi ha piena fiducia in Dio, e ha piena coscienza di essere
amato/a e di amare. La tenerezza è stupore di essere … è dire grazie a Dio. La
famiglia dove regna la tenerezza è il modello di famiglia così come la vuole
Dio.
Dobbiamo
andare a scuola di tenerezza , educarci alla tenerezza;
·
Avere
il coraggio di superare “l’analfabetismo
affettivo”
·
Lasciarsi
plasmare da Dio, modello di infinita
tenerezza
Dove
trionfa la tenerezza avviene sempre un miracolo.
Per via che
accada questo, Dio deve essere al centro
della famiglia.
LINGUAGGIO DELLA TENEREZZA
·
CAREZZE
(
gestuali e verbali)
·
L’ABBRACCIO
(
è il miglior modo per accogliersi, per placare le liti, per rassicurare)
·
L’INTIMITA’
NUZIALE (fare l’amore 24h al giorno, nel senso che tutto il giorno deve
essere “tenerezza” di modo che l’intimità ne sia solo il completamento)
“AMATEVI CON TENEREZZA VOI CHE VI AMATE”
( Odi di Salomone)
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