mercoledì 16 gennaio 2013

La tenerezza come progetto di vita per gli sposi.


13- 01- 2013 SAN GIUSTINO

INCONTRO DIOCESANO CON DON CARLO ROCCHETTA DELLA “CASA DELLA TENEREZZA DI PERUGIA
DAL TITOLO: LA TENEREZZA COME PROGETTO DI VITA PER GLI SPOSI”
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MODELLI DI FAMIGLIA OGGI
·       FAMIGLIA NUCLEARE : E’ una tipologia di famiglia chiusa, iperprotettiva, sia i genitori che i figli sono chiusi nel proprio mondo e pertanto non accettano relazioni esterne. Si costituisce così una “famiglia rifugio”.

·       FAMIGLIA APERTA/DISGREGATA: E’ una famiglia dove ogni componente del nucleo familiare è “un’isola”, vive in completa autonomia e difficilmente si rapporta con gli altri componenti della famiglia; non esiste dialogo tra figli e genitori;  stando così le cose, la famiglia si può considerare come una “famiglia albergo”.
  
·       FAMIGLIA ANONIMA/PASSIVA: In questo tipo di famiglia manca una relazione totale tra genitori e figli, al suo interno vi è una grande confusione di ruoli;  non esiste comunicazione ma solo “informazione”.
(Es: “Pietro devi andare a prendere Marco alle 15:00 al palazzetto”,
“ Mamma domani entro a scuola un’ ora più tardi”, “Papà domani sera a cena non ci sono!”). Non esistono da parte dei genitori strategie educative nei confronti dei figli , i quali, a causa di ciò, non maturano una coscienza critica. I genitori dovrebbero essere per i figli una sorta di “filtro”, in grado appunto di filtrare le informazioni che i figli ricevono dall’esterno.

·       FAMIGLIA PARTECIPANTE - COMUNITA’ DI TENEREZZA:  Si parla in questo caso di una famiglia in cui gli sposi si re-innamorano ogni giorno, riuscendo sempre e comunque a dedicarsi del tempo per ascoltarsi, almeno 1 ora a settimana!  I genitori adottano verso i figli una strategia educativa coerente grazie alla quale i figli percepiscono la loro unione e la loro reale partecipazione alla loro vita. E’ “IL” modello di famiglia,  che non si chiude in se stessa, ma è ben aperta verso l’esterno in un continuo dare e ricevere. Si parla così di una “famiglia casa”, una comunità che si fa prima scuola di virtù sociale; una famiglia fondata “sulla roccia”, che diventa , seguendo questi precetti, il riflesso della “famiglia trinitaria”.
Per molti secoli non si è mai fatto riferimento a questa analogia:
famiglia = immagine della Trinità.
Sia Sant’Agostino che San Tommaso nei loro scritti non riconoscono la suddetta relazione, solo Papa Giovanni Paolo II, ammise questa corrispondenza. Del resto, il Padre è l’Amante, il Figlio è l’ Amato e lo Spirito santo il vincolo d’amore che unisce il Padre e il Figlio, così allo stesso modo, tra l’uomo, la donna e i figli, c’è questo amore “circolare” di condivisione e di accoglienza.

“QUANDO I DUE SONO UNO, DIVENTANO TRE”   (M. Bladel)

Nel momento in cui la famiglia  accoglie Gesù diventa “dimora della Trinità”

LA TENEREZZA

TENEREZZA=  TENERE (abbracciare), TENDERE (proiettarsi verso l’altro, desiderare il bene dell’altro), TENUE (condividere con dolcezza)

Tenerezza è pensare per prima cosa al bene dell’altro, tenendo presente che solitamente la donna ha bisogno di sentirsi amata e l’uomo apprezzato.
Nel momento della sua crocifissione Gesù Cristo ci ha mostrato tutta la tenerezza che nutriva  per noi!

“TENEREZZA E’ DIRE GRAZIE CON LA VITA E RINGRAZIARE E’ GIOIA PERCHE’ E’ UMILE RICONOSCIMENTO DI  ESSERE AMATI”.                                                                                          (B. Forte)

Ci sono 4 tipologie  di sentimento , a secondo di quello che prevale avremo un modello di famiglia:

1.    COLLERA
2.    PAURA/ANSIA
3.    TRISTEZZA/DEPRESSIONE
4.    TENEREZZA/GIOIA

1.    COLLERA
·       ( sentimento che fa vivere ancorati  al presente)
Il collerico è assolutamente convinto che lui è sempre nel giusto mentre l’altro ha sempre torto. E’ continuamente in uno stato d’animo vendicativo nei confronti del proprio compagno/a  e non perde occasione per colpevolizzare l’altro mettendolo continuamente sotto accusa. E’ un sentimento che spesso rispecchia l’ambiente educativo nel quale fin da piccolo il coniuge è vissuto. Di fatto la collera crea anche problemi fisici e psichici causati dallo forte stress che provoca nell’individuo ,e inoltre, ricade anche sui figli, spesso colpevolizzati dal “TU SEI…( Tu sei…cattivo, tu sei un incapace.. , tu sei stupido…), e che li porta, di conseguenza, ad un crollo della propria autostima! Il collerico non riesce ad avere una comunicazione adeguata con i propri figli, adotta modi sbagliati…(mai usare il verbo “essere”!)
NON LASCIAMOCI SCEGLIERE DALLA COLLERA
2.    PAURA/ANSIA
·       ( sentimento che fa vivere sul futuro)
La paura e l’ansia fanno vivere in un continuo stato di preoccupazione anche quando le cose vanno bene. L’ansioso  è proiettato nel futuro per questo pensa sempre a quello che potrebbe accadere; questo stato emotivo mette in crisi la coppia perché causa lagelosia patologica”, e quindi distrugge la fiducia all’interno del matrimonio. Tutto viene travisato ed ingrandito.
(Un esempio:
 Un uomo va a prendere il caffè al bar ed incontra casualmente una sua ex ragazza. In totale serenità i due prendono un caffè insieme e si salutano. L’uomo, mentre sta ritornando a casa in macchina, subito si chiede se sia opportuno o no riferire a sua moglie l’accaduto, poi decide, conoscendola, di non dirle nulla dell’incontro per non creare ,( vista la poca importanza che per lui aveva avuto) inutili tensioni. Ignaro del fatto che al suo casuale incontro aveva assistito la migliore amica della moglie, e che ci aveva messo 3 minuti per telefonargli e raccontargli il tutto, enfatizzando l’accaduto, l’uomo rientra a casa tranquillamente. Non fa in tempo a varcare la soglia della porta di casa che la moglie lo assale con domande e accuse totalmente fuori luogo).
NON  LASCIAMOCI SCEGLIERE DALLA  PAURA/ANSIA
3.    TRISTEZZA/DEPRESSIONE
·       (sentimento che fa vivere ripiegati nel passato)
…il bicchiere è sempre mezzo vuoto!
La persona afflitta dalla tristezza non riesce a liberarsi dal passato, vive in uno stato di negatività, e non è assolutamente in grado di ironizzare sulle situazioni e tantomeno su se stessa. Al contrario nel rapporto di coppia è importantissimo saper ridere, fare della sana ironia per sdrammatizzare. La tristezza/depressione come l’ansia e la paura creano un malessere psico-fisico, quindi sono nocive per la propria vita.
NON LASCIAMOCI SCEGLIERE DALLA TRISTEZZA/DEPRESSIONE
     DOBBIAMO DIFENDERCI DA QUESTI SENTIMENTI: COME?
CON LA TENEREZZA!
4.    TENEREZZA/GIOIA
Chi sceglie la tenerezza si oppone nettamente alla collera, all’ansia e alla tristezza, quindi ha piena fiducia in Dio, e ha piena coscienza di essere amato/a e di amare. La tenerezza è stupore di essere … è dire grazie a Dio. La famiglia dove regna la tenerezza è il modello di famiglia così come la vuole Dio.
Dobbiamo andare a scuola di tenerezza , educarci alla tenerezza;
·       Avere il coraggio di superare “l’analfabetismo affettivo”
·       Lasciarsi plasmare da Dio, modello di infinita tenerezza
Dove trionfa la tenerezza avviene sempre un miracolo.
     Per via che accada questo, Dio deve essere al centro della famiglia.
     LINGUAGGIO DELLA TENEREZZA
·       CAREZZE ( gestuali e verbali)
·       L’ABBRACCIO ( è il miglior modo per accogliersi, per placare le liti, per rassicurare)
·       L’INTIMITA’ NUZIALE  (fare l’amore 24h al giorno, nel senso che tutto il giorno deve essere “tenerezza” di modo che l’intimità ne sia solo  il completamento)
“AMATEVI CON TENEREZZA VOI CHE VI AMATE”
                                                                                  ( Odi di Salomone)

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