OGGI E' POSSIBILE RICEVERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI (per sè stessi o per i defunti)...CONDIZIONI PER RICEVERE L'INDULGENZA PLENARIA DEL PERDONO DI ASSISI:
Tale indulgenza è lucrabile, per sè o per le anime del Purgatorio, da tutti i fedeli quotidianamente, per una sola volta al giorno, per tutto l'anno in quel santo luogo e, per una volta sola, da mezzogiorno del 1° Agosto alla mezzanotte del giorno seguente, oppure, con il consenso dell'Ordinario del luogo, nella domenica precedente o successiva (a decorrere dal mezzogiono del sabato sino alla mezzanotte della domenica), visitando una qualsiasi altra chiesa francescana o basilica minore o chiesa cattedrale o parrocchiale.
Le condizioni per acquistare il Perdono sono quelle prescritte per tutte le indulgenze plenarie e cioè:
- Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);
- Avere un distacco totale da qualunque colpa;
- Partecipazione alla Messa e Comunione Eucaristica;
- Visita alla chiesa della Porziuncola (o un'altra chiesa francescana o chiesa parrocchiale), per recitare alcune preghiere. In particolare:
Il CREDO, per riaffermare la propria identità cristiana;
Il PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
UNA PREGHIERA SECONDO LE INTENZIONI DEL PAPA (ad esempio Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
Note: qualche decennio fa veniva pure utilizzata la seguente preghiera che proponiamo per i fedeli che volessero utilizzarla.
PREGHIERA PER IL PERDONO DI ASSISI:
Signor mio Gesù Cristo, prostrato innanzi alla vostra reale presenza nel Santissimo Sacramento, io vi adoro con tutta la sommissione dell'anima mia, e pentito delle mie colpe, vi prego di concedermi la grazia dell'acquisto della Santa indulgenza del Sacro Perdono di Assisi che voi medesimo accordaste al gran Patriarca San Francesco. Intendo poi di pregare secondo l'intenzione della Santa Chiesa per la conversione degli eretici, degli infedeli e di tutti i peccatori, ma in modo speciale per coloro che combattono e perseguitano la vostra Santa Chiesa.
(Cinque Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Tre Ave Maria alla Madonna, un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre a San Francesco).
Conservate il vostro Vicario, il Sommo Pontefice N... (dicasi il nome del Papa) e conservatelo con il pieno trionfo su tutti i suoi nemici. Da ultimo vi raccomando di proteggere e conservare i Vescovi, i Sacerdoti, gli Ordini Religiosi, e tutte le Società cattoliche che con tanto zelo si prestano alla difesa della Santa Fede e della Religione cattolica. E Voi, o Maria santissima Vergine e Madre Immacolata, confortate di vostra protezione la mia preghiera e rendetela accetta al vostro divin Figliolo. San Francesco, mio glorioso Padre e Protettore, voi sì caro a Gesù ed a Maria, presentate loro la mia preghiera; ditegli che io sono vostro figlio e Gesù e Maria mi esaudiranno.
(Cinque Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Tre Ave Mari alla Madonna, un Padre nostro, un'Ave Maria e un Gloria al Padre a San Francesco).
IL PERDONO DI ASSISI (ricavato dal cerimoniale del Terz'Ordine Francescano):
Poco fuori di Assisi trovavasi una piccola Cappella dedicata a Santa Maria degli Angeli, detta della porziuncola. Una notte, mentre il Serafico San francesco, scosso da zelo ardentissimo per la salute ed il ravvedimento di peccatori, offriva per essi alla divina Giustizia il sacrificio della stessa sua vita, una luce soave lo circonda, ed un Angelo lo invita a discendere nella Cappella dove lo attendono una miriade di Angeli, Maria Santissima e Gesù. Si prostra Francesco appena è in Chiesa, ad adorare Gesù, a riverire quel celeste consesso; e mentre si umilia nella viltà del suo nulla Gesù gli fa animo a dimandare quella delle grazie che più gli piace.
Francesco, dimentico di sé, non si cura qual novello Mosè, che dei suoi fratelli e: "Signore, gli risponde, domando che tutti quelli che entreranno in questa Chiesa abbiano Plenaria indulgenza a remissione di tutti i peccati, se contriti e confessati ad un sacerdote." Gesù a lui: "Grande è la grazie che mi dimandi, tuttavia te la concedo se mia madre me ne prega." Francesco interpone la mediazione di Maria la quale con lui supplica il divin Figlio: e Gesù concede la grazia. Vuole però che si presenti al suo Vicario, il Sommo Pontefice, e ne ottenga la conferma. Ciò detto cessa la visione. Francesco è tosto dal papa Onorio III, e da lui, dopo varie difficoltà, gli è confermata la grazia, ma per un giorno solo all'anno. E questo venne determinato con un nuovo prodigio.
Una notte, mentre a dissipare certe illusioni del demonio, Francesco avvolgevasi in uno spineto, sentesi come accarezzare da soave auretta; un'olezzante fragranza si spande all'intorno, un coro di Angeli aleggiano intorno a lui e l'avvertono di recarsi alla Chiesa. In quel punto il prunajo si converte in bellissimo roseto, quantunque fosse rigido l'inverno. Il sentiero che Francesco percorre per recarsi alla amata Chiesuola si smalta di fiori. Ivi giunto, dopo profonda adorazione, prega Gesù perché si degni stabilire il giorno della grande indulgenza. Gesù lo fissa dai secondi vespri della Festa di San Pietro in Vincoli a tutto il giorno seguente ordinandogli di nuovo di recarsi dal Papa. Gli Angeli allora cantarono inni di laude e di ringraziamento, e tutto sparve.
Francesco è di nuovo dal Papa a dimandargli che gli ratifichi la grazia fatta da Gesù: in prova gli presenta dodici rose di colore bianco e rosso che aveva spiccato da quel roseto miracoloso. Il Papa, al prodigio, conferma la grazia e l'incomparabile tesoro del Perdono di Assisi è aperto in perpetuo agli uomini.
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