PENTECOSTE
2012 ANNO B
1a Lettura: Atti
2, 1-11 2a
Lettura:.Gal5, 16-25
Evangelo: Gv 15, 26-27; 16,
12-15
“Sono venuto a gettare fuoco
sulla terra e vorrei davvero che fosse già acceso!” (Lc 12, 49). Il fuoco di Dio, il fuoco dello Spirito è il fuoco del
cespuglio, che vampa senza bruciare, che brucia e non consuma. E’ fiamma
ardente ma che non distrugge, scopre in noi la verità e disseppellisce l’amore.
E’ il fuoco nel modo in cui Dio apparve a Elia sul monte Oreb, quando questi
riconobbe che Dio non era nel vento gagliardo ma nella brezza leggera. Lo
Spirito Santo accende sempre il suo fuoco, fiamma leggera, silenziosa, carica
di forza salvifica. Arde ancora, oggi, nella Chiesa questa fiamma? (J.Ratzinger: Vieni, Spirito Creatore).
Pentecoste è la festa del 50°
giorno, la Festa
delle Settimane. Celebrata dagli ebrei sette settimane dopo la Pasqua , era all’inizio la
festa della Mietitura. Con la festa di Pasqua e quella del Raccolto o delle Capanne
era una delle feste con l’obbligo del pellegrinaggio al santuario del Signore.
Da feste agricole all’inizio, le due prime, in seguito diventano “memoriale”
delle grandi tappe della storia della salvezza: la Pasqua della liberazione
dall’Egitto, la Pentecoste
del dono della Legge (Torah) sul Sinai (Es 19). Atti 2, 1-11, richiamano proprio i fatti
dell’Esodo. In ambedue i testi (Es 19 e Atti 1), troviamo gli elementi
caratteristici delle teofanie (manifestazioni di Dio): lampi e tuoni, fragore e
vento e fuoco; l’Alleanza fondata sulla Legge mosaica al Sinai, il
dono dello Spirito Santo (terza Persona della Santissima Trinità) e la
sua azione potente nel cuore dei presenti al Cenacolo. Al Sinai la
voce uscì in settanta lingue (numero dei popoli della terra) dice Rabbi
Johanan. Al Cenacolo gli apostoli parlano varie lingue. Il v.4 pare contraddire
i vv.6 e 11. Si tratta di miracolo delle
lingue o di miracolo dell’udito? Varie sono le interpretazioni, tenuto conto anche
che gli scritti biblici non ci tramandano una cronaca storica. Una cosa è
certa: la Comunità
cristiana, in opposizione a Babele, assumerà tutte le culture e le lingue degli
uomini unificando quello che Babele aveva disgregato. Ma come sono andate realmente
le cose? .
Più che chiederci che cos’è avvenuto
esattamente nel giorno di Pentecoste a Gerusalemme, dovremmo porci un’altra
domanda: Cosa vuole dirci Lc con questo racconto? Qual è il messaggio che ci
trasmette? Al capitolo 1, 8 dice: “Riceverete la forza dallo Spirito Santo che
scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme”. Al capitolo
2,4 vediamo che la promessa si adempie: “Tutti furono colmati di Spirito Santo”. Erano proprio quelli che avevano
abbandonato Gesù nella passione e ora proclamavano coraggiosamente in mezzo
alla folla che Gesù è il Signore e Salvatore e annunciavano con franchezza le
grandi opere di Dio.
Questo è il messaggio che Lc ci
lascia: II dono dello Spirito Santo è il compimento della promessa di Gesù
Lo Spirito promesso come forza dall’alto
opera nella storia degli uomini.
lo Spirito Santo è il dono del risorto alla Chiesa, perché
sia sua testimone e capace di portare la buona novella al mondo (cf 4, 31).
Lc mostra anche quali sono le disposizioni per
ricevere lo Spirito Santo. “Gesù
ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere
l’adempimento della promessa del Padre” e ancora: “Erano perseveranti e concordi
nella preghiera” (1,14). L’attesa, che si può associare anche con il
‘desiderio’; la concordia, la perseveranza nella preghiera sono i requisiti per
ricevere il dono dello Spirito Santo, per trasformare il nostro cuore e le
nostre Comunità in Cenacolo, con Maria la Madre di Gesù e nostra.
Evangelo.: Gv 15, 26-27;
16, 12-15
Nel discorso di addio, Gesù parla
cinque volte della promessa dello
Spirito Santo (14,16-17; 14, 25-26; 15,
26-27; 16,7; 16,12-15).
Troviamo la terza e la quinta promessa nella liturgia di
questa domenica:
15,26. Il Paraclito è l’avvocato
difensore (in sede di giudizio). Nel giudaismo è chiunque intercede presso Dio
a favore degli uomini. Nella sua prima Lettera (1Gv 2,1) Gv applica la parola
“Paraclito” al Cristo glorioso. Paraclito significa anche ‘consolatore’. Quando
Gesù ritorna al Padre, invia il “Consolatore”, lo Spirito di verità.
In Gv lo Spirito. Santo ha il ruolo di
assistere i credenti. La sua attività
consiste nella funzione di:
* insegnare *rendere
testimonianza a Gesù *svolgere il
suo ruolo di accusatore nei confronti del mondo
La seconda e la quinta promessa
riguardano la missione d’insegnamento,
dello Spirito Santo, la terza sottolinea il suo ruolo di testimone. Gv ha dato grande
importanza al tema del Paraclito come difensore di Gesù. I versetti 26-27
infatti, sono inseriti in un contesto di odio e di persecuzione (cf. 15,18-25 e
16,1-4). E’ in un contesto di ostilità che lo Spirito di verità esplica il suo
ruolo. Con la forza dello Spirito Santo anche i discepoli di Gesù saranno suoi
testimoni quando saranno citati in tribunale e perseguitati. Dal seno della
Trinità lo Spirito Santo che proviene dal Padre, è mandato da Gesù
per essere tra gli uomini testimone del Figlio. (Qui opera tutta la Trinità ).E l’azione dello
Spirito Santo consiste nel preservare i discepoli dallo scandalo (=dalle
cadute) nel momento della prova, nel confermarli nella fede e illuminarli nel
dubbio per testimoniare in favore di Gesù, accoglierlo e credere in Lui.
Quella dello Spirito Santo è un’azione interiore.
v.27 da
principio…. può essere interpretato dall’inizio della vita pubblica di
Gesù, ma anche alla luce del Prologo di Gv
(1,1), cioè dall’eternità.
16,12-15: le molte cose…sono la piena comprensione
che lo Spirito darà del Cristo sino alla fine dei tempi Non una dottrina nuova quindi, ma una
comprensione più profonda del mistero di Gesù, della sua vita, delle sue opere,
delle sue parole, la piena comprensione della sua persona e del suo messaggio.
Lo
spirito di verità è una guida sicura
che conduce i discepoli alla verità tutta intera. Il verbo greco (hodégein) contiene “hodos “via (cf.14,5-6).Gesù, il Figlio è la “via”; lo Spirito di
Gesù, della verità che è Gesù, è il “cammino”, farà camminare, non verso ma in
tutta la verità. La verità non è una meta da raggiungere, ma un ambito di vita
in parte già offerto e donato. In Gv la verità è Gesù e lo Spirito deve far
penetrare fino al cuore di questa verità e farla scoprire in pienezza: sono
tutte le ricchezze di vita della parola di Gesù che lo Spirito svela alla
chiesa e ai credenti. Come il Figlio non parla da se stesso, ma dice quello che
ha appreso dal Padre (8,26.38), così lo Spirito dirà quello che ha udito dal
Figlio e dal Padre. La rivelazione è una: parte dal Padre, opera attraverso il
Figlio e termina nello Spirito Santo.
Vi
annuncerà nel senso che svelerà, interpreterà (sogno, profezia).
Le cose future…farà comprendere gli
avvenimenti alla luce della morte e resurrezione di Cristo. Farà
scoprire in tutto le tracce del piano divino (Atti 20,27). Darà il senso
cristiano della storia, farà vedere tutti gli avvenimenti alla luce
della rivelazione. Compito dello Spirito è far penetrare nel cuore dei
credenti il messaggio di Gesù e farlo vivere. E’ Gesù stesso che continuerà
a parlare ai suoi discepoli, ma in modo nuovo e interiore tramite lo Spirito.
V.14 Gesù è stato glorificato dopo aver dato il
boccone a Giuda(13,31ss).
Prenderà del mio Lo Spirito S. glorificherà in noi il Figlio,
prendendo ciò che è suo: la sua comunione con il Padre e comunicandola a
noi. Trasmetterà a noi la stretta comunione con il Padre per introdurci in
questa comunione e farci diventare veramente figli nel Figlio (17,22-23). C’è
un crescendo (14, 16-17). lo Spirito sarà presso di voi: in Gesù che era
con loro; poi: lo Spirito sarà con voi, infine lo Spirito sarà in voi.
“Non con la potenza, né con la forza, ma con il mio Spirito” (Zc 4,6). E’
l’augurio che ci facciamo per questa prossima Pentecoste.
SALMO RESPONSORIALE 103 (104) Rit. Manda il tuo Spirito Signore a rinnovare la
terra. Alleluia
Benedici il Signore anima mia!
Sei tanto grande Signore mio Dio!
Quante sono le tue opere Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;la terra è piena delle tue creature. Rit.
Togli loro il respiro:
muoiono, e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati , e rinnovi
la faccia della terra. Rit.
Sia per sempre la gloria del
Signore; gioisca il Signore delle sue
opere.
A lui sia gradito il mio
canto, la mia gioia è nel Signore. Rit
Preghiamo: O Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la
tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i
doni dello Spirito Santo e continua oggi, nella comunità dei credenti, i
prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Te lo
chiediamo nel nome del Signore nostro Gesù Cristo che è Dio e vive e regna nei
secoli dei secoli. Amen.
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