sabato 28 aprile 2012

192° INSEGNAMENTO


Diocesi di Città di Castello                                                    Parrocchia di San Giustino

CELLULE DI EVANGELIZZAZIONE
192° INSEGNAMENTO
IL VIVENTE SI INCONTRA NELLA CHIESA


Inizio con una domanda al vangelo: Perché Tommaso non era con i 10?

Siamo alla sera di Pasqua, è domenica. Come mai Tommaso non era in casa?
L’indicazione ce la da il Vangelo Gv 20,19: “Mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei.”
Gli apostoli sono asserragliati in casa, pieni di paura. Hanno visto cosa hanno fatto a Gesù, hanno visto come lo hanno fatto morire in modo tanto crudele,  hanno anche visto Pietro che per salvarsi da una morte simile ha dovuto rinnegare più volte Gesù. La paura è tanta, la vita è preziosa e va preservata. Allora stanno chiusi in casa, aspettano che passi il clamore  per poi fuggire in Galilea e stare più sereni e tranquilli.
Questi sono i 10!!
Tommaso non ci sta! Non permette alla sua paura di farlo stare chiuso in casa, non permette agli altri, con le loro minacce, di togliergli la libertà. Tommaso è un uomo forte, è un uomo coraggioso e per questo non è insieme ai 10.

Forse Tommaso - che vede Pietro, che da 3 giorni si piange addosso perché è stato un codardo rinnegando Gesù, che vede Andrea, Giacomo, Filippo, che quando qualcuno bussa alla porta sussultano di paura - comincia a disprezzare i 10. Quelli che Gesù chiamava Apostoli, la sua chiesa… ma che razza di uomini sono.

Ma i 10 benché siano timorosi, hanno un vantaggio, fanno l’unica cosa fondamentale che non potevano non fare: restano insieme.

Tommaso è uscito dalla comunione ecclesiale, gli altri 10 benché deboli, miseri, meschini restano insieme. Ed è lì che appare il Vivente. Il Vivente non appare a Tommaso lungo la strada della sua libertà, del suo coraggio … il Vivente appare all’insieme dei suoi Apostoli. Lui che aveva detto: “dove due o tre saranno riuniti nel mio nome, io sarò in mezzo a loro”, ecco Lui è lì e si mostra. E Tommaso che non è rimasto con loro non lo vede.

IL VIVENTE SI INCONTRA NELLA CHIESA

Ecco perché Tommaso non incontra il Risorto: non era con gli altri 10, ha abbandonato la Chiesa…è fatta di mezzi uomini e lui con essi non ha niente da spartire.

A questo punto la situazione cambia: gli Apostoli hanno ricevuto lo Spirito, hanno sentito Gesù che ha detto :”Pace a voi”, e quando Gesù dice Pace a voi, significa che dona la pace, hanno ricevuto una missione da Gesù, hanno ricevuto il potere di rimettere i peccati, ma soprattutto hanno la gioia di chi ha visto il Signore.
Tommaso è rimasto al venerdì Santo, è ancora nel buio, è ancora nelle tenebre, nella disperazione perché il suo amico Gesù, colui che tanto amava non c’è più, è ancora lì solo.

Ritorna in quella comunità ed è tutto strano… Pietro ora è tanto felice, Andrea e Giacomo escono e parlano a tutti, le donne apparecchiano cantando ed ogni pranzo è una grande festa … “ma come? È morto Gesù due giorni fa, perché non fate il lutto, Gesù è vivo? ma cosa dite!”
E per otto giorni Tommaso ha vissuto con gli altri discepoli e con le donne, come un pesce fuor d’acqua. Lui che era il migliore viene consolato da Pietro e rassicurato da Maria. Affascinato dalla comunità cristiana, che conosce nelle sue debolezze, perché conosce la miseria di quegli uomini che però ora vede sereni, resta con loro.
 La domenica dopo, il giorno che il Signore sceglie per mostrarsi Risorto, appare …e lui è lì, e poiché lui è con gli altri allora può incontrare il Vivente … perché il Vivente si incontra nella chiesa!


Il Vivente si incontra nella Chiesa, chi non pranza con la sposa non pranza neanche con lo sposo.  Chi non mangia al tavolo della comunità cristiana, la sposa, non mangia neanche al tavolo con Gesù, lo sposo, perché la sposa e lo sposo mangiano allo stesso tavolo.




Domande per l’approfondimento:

·       E tu, sei o sei stato un Tommaso?
·       I  momenti difficili li affronti rimanendo nella tua comunità o ti isoli e magari ti rifugi altrove?
·       Quali sono gli aspetti belli del vivere all’interno della comunità cristiana?

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