Diocesi di Città di Castello Parrocchia di San Giustino
CELLULE DI EVANGELIZZAZIONE
192° INSEGNAMENTO
IL VIVENTE SI INCONTRA NELLA CHIESA
Inizio
con una domanda al vangelo: Perché Tommaso non era con i 10?
Siamo
alla sera di Pasqua, è domenica. Come mai Tommaso non era in casa?
L’indicazione
ce la da il Vangelo Gv 20,19: “Mentre
erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei
Giudei.”
Gli
apostoli sono asserragliati in casa, pieni di paura. Hanno visto cosa hanno
fatto a Gesù, hanno visto come lo hanno fatto morire in modo tanto
crudele, hanno anche visto Pietro che
per salvarsi da una morte simile ha dovuto rinnegare più volte Gesù. La paura è
tanta, la vita è preziosa e va preservata. Allora stanno chiusi in casa,
aspettano che passi il clamore per poi
fuggire in Galilea e stare più sereni e tranquilli.
Questi
sono i 10!!
Tommaso
non ci sta! Non permette alla sua paura di farlo stare chiuso in casa, non
permette agli altri, con le loro minacce, di togliergli la libertà. Tommaso è
un uomo forte, è un uomo coraggioso e per questo non è insieme ai 10.
Forse
Tommaso - che vede Pietro, che da 3 giorni si piange addosso perché è stato un
codardo rinnegando Gesù, che vede Andrea, Giacomo, Filippo, che quando qualcuno
bussa alla porta sussultano di paura - comincia a disprezzare i 10. Quelli che
Gesù chiamava Apostoli, la sua chiesa… ma che razza di uomini sono.
Ma
i 10 benché siano timorosi, hanno un vantaggio, fanno l’unica cosa fondamentale
che non potevano non fare: restano
insieme.
Tommaso
è uscito dalla comunione ecclesiale, gli altri 10 benché deboli, miseri,
meschini restano insieme. Ed è lì che appare il Vivente. Il Vivente non appare
a Tommaso lungo la strada della sua libertà, del suo coraggio … il Vivente appare all’insieme dei suoi
Apostoli. Lui che aveva detto: “dove
due o tre saranno riuniti nel mio nome, io sarò in mezzo a loro”, ecco Lui
è lì e si mostra. E Tommaso che non è rimasto con loro non lo vede.
IL VIVENTE SI
INCONTRA NELLA CHIESA
Ecco
perché Tommaso non incontra il Risorto: non era con gli altri 10, ha
abbandonato la Chiesa…è fatta di mezzi uomini e lui con essi non ha niente da
spartire.
A
questo punto la situazione cambia: gli Apostoli hanno ricevuto lo Spirito,
hanno sentito Gesù che ha detto :”Pace a voi”, e quando Gesù dice Pace a voi,
significa che dona la pace, hanno ricevuto una missione da Gesù, hanno ricevuto
il potere di rimettere i peccati, ma soprattutto hanno la gioia di chi ha visto il Signore.
Tommaso
è rimasto al venerdì Santo, è ancora nel buio, è ancora nelle tenebre, nella
disperazione perché il suo amico Gesù, colui che tanto amava non c’è più, è
ancora lì solo.
Ritorna
in quella comunità ed è tutto strano… Pietro ora è tanto felice, Andrea e
Giacomo escono e parlano a tutti, le donne apparecchiano cantando ed ogni
pranzo è una grande festa … “ma come? È morto Gesù due giorni fa, perché non
fate il lutto, Gesù è vivo? ma cosa dite!”
E
per otto giorni Tommaso ha vissuto con gli altri discepoli e con le donne, come
un pesce fuor d’acqua. Lui che era il migliore viene consolato da Pietro e
rassicurato da Maria. Affascinato dalla comunità cristiana, che conosce nelle
sue debolezze, perché conosce la miseria di quegli uomini che però ora vede
sereni, resta con loro.
La domenica dopo, il giorno che il Signore
sceglie per mostrarsi Risorto, appare …e lui è lì, e poiché lui è con gli altri
allora può incontrare il Vivente … perché il Vivente si incontra nella chiesa!
Il
Vivente si incontra nella Chiesa, chi non pranza con la sposa non pranza
neanche con lo sposo. Chi non mangia al tavolo della comunità
cristiana, la sposa, non mangia neanche al tavolo con Gesù, lo sposo, perché la
sposa e lo sposo mangiano allo stesso tavolo.
Domande
per l’approfondimento:
· E tu, sei o sei stato un
Tommaso?
· I momenti difficili li affronti rimanendo nella
tua comunità o ti isoli e magari ti rifugi altrove?
· Quali sono gli aspetti
belli del vivere all’interno della comunità cristiana?
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