Diocesi di Città di Castello Parrocchia di San Giustino
CELLULE DI EVANGELIZZAZIONE
191° INSEGNAMENTO
LE DIFFICOLTA’ E I
DUBBI DELLA FEDE
Come la
luce scaccia via le tenebre, così la Parola di Dio scaccia via ogni dubbio
della fede. il nemico numero uno della fede non è la non-fede, ma il dubbio. È quello che ha insinuato da
subito il serpente ai nostri progenitori. Il
serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio.
Egli disse alla donna: «
è VERO CHE Dio ha detto: non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «dei frutti degli alberi del giardino
noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino
Dio ha detto: non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti
morirete».
(Genesi 3,1-3).
In questi
giorni incontro un uomo anziano che mi racconta di sé e della sua fede ma
quando siamo sul punto di lasciarci mi dice che dubita della misericordia di
Dio. Penso che questo sia il dubbio peggiore che un credente possa avere. La
verità è che quest’uomo aveva un peccato nella sua coscienza che lo tormentava,
perché da giovane aveva pensato di far abortire sua moglie. Quello, che poi è
stato solo un pensiero, l’accusava e gli impediva di sperimentare il perdono e
la misericordia di Dio. Il diavolo è esperto nel tenere le persone sulla
graticola del dubbio che, se non è scacciato dalla fede, porta solitamente alla
disperazione. Gli chiedo se ha la Bibbia e quando me la porta l’apro sulle
lettere di Paolo.
Sono
bastati due versetti della Sacra scrittura a portare speranza a quest’uomo e a
diradare le tenebre del dubbio.
Sappiamo bene che il nostro uomo
vecchio è stato crocifisso con Lui, perché fosse distrutto il corpo del
peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è
ormai libero dal peccato. (Romani 6,6-7).
Vedi, gli
dico, il Signore non solo ha perdonato il tuo peccato, ma ha fatto di più: ha
distrutto il corpo del peccato, cioè ha fatto morire (in senso spirituale) la
persona che ha peccato perché se uno confessa il suo peccato e crede in Gesù e
nel valore salvifico della sua morte e risurrezione diventa un’altra persona. E
qui apro in un altro versetto delle lettere di Paolo: “se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate,
ecco ne sono nate di nuove (2 Corinti 5,17).
L’uomo che
riceve la misericordia di Dio viene perdonato e soprattutto viene ricreato.
Davanti
alla luce di queste parole divine no c’è più posto per le tenebre della
disperazione.
Come avrei
potuto rispondere al dubbio di questo uomo se non avessi conosciuto la Verità
della Parola di Dio?
La Bibbia è
un libro sigillato, ma non per chi ha fede. purtroppo per molti di noi la
Bibbia è un libro chiuso, impossibile da capire, ma come facciamo a vivere
nella verità e non nel dubbio se non grazie alla Bibbia?
La Parola
di Dio assomiglia ad una noce. La scorza è dura e va schiacciata per mangiare
il frutto prelibato. Nessuno dice: siccome bisogna schiacciare la noce allora
non la mangio! Dentro alle pagine spesso dure e incomprensibili della Bibbia
c’è tutta la bontà della conoscenza del Mistero di Dio.
Tutti noi
denunciamo la mancanza di conoscenza profonda della Bibbia e adduciamo mille
motivi. Poi si scopre che non la conosciamo solo per pigrizia e per indolenza.
Ricordiamoci che la prima cosa che fa il maligno è quella di rubarci la Parola
seminata nel nostro cuore, troppo spesso superficiale.
Uscì il seminatore a seminare.
Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la
divorarono… quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola;
ma quando l’ascoltano, subito viene satana e porta via la parola seminata il
loro (Marco 4,4-15).
Come ce la
ruba? Facendoci credere che non la possiamo capire, che non ha niente da dirci.
Mentre la Parola di Dio contenuta nella Scrittura è
informatrice del mistero di Dio.
Poiché molti hanno cercato di
raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come
ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e
divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche
accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto
ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai
ricevuto (Luca 1,1-4).
La nostra
fede si costruisce sulla solidità degli insegnamenti contenuti nel libro dei
Vangeli e della Bibbia intera. Dicevano gli antichi che chi ignora la Scrittura ignora Cristo. Come possiamo dire di amare
Gesù e insieme non desiderare di conoscere quello che Lui ha detto e quello che
gli autori ispirati hanno detto di Lui? Questo desiderio deve essere il motivo
che ci spinge a leggere la Scrittura.
Il dubbio è
sempre nutrito dall’ignoranza. Il dubbio è un male, ma anche un bene se poi ci
spinge a cercare il Signore nella meditazione della Scrittura e, magari,
arrivare alla certezza della fede in Gesù vivo, presente e operante che ha
avuto il celebre matematico e filosofo Blais Pascal, che scrisse la vittoria
della sua fede sul dubbio in un biglietto che si fece cucire dentro la sua
giacca e che dopo la sua morte fu ritrovato.
«FUOCO.
Dio
d’Abramo, Dio d’Isacco, Dio di Giacobbe,
non dei
filosofi e dei sapienti.
Certezza.
Certezza. Sentimento, gioia, pace.
Dio di Gesù
Cristo.
Il tuo Dio
sarà il mio Dio.
Oblio del
mondo e di tutto fuorchè di Dio.
Non si
trova che per le vie insegnate nel Vangelo.
Grandezza
dell’anima umana.
Padre
giusto il mondo non ti ha conosciuto, ma io t’ho conosciuto.
Gioia,
gioia, gioia, lacrime di gioia»
(Memoriale
di B. Pascal).
Domande
per l’approfondimento:
- Hai o hai avuto dei dubbi? Cosa fai o hai fatto
per risolverli?
- Che rapporto hai con la Scrittura?
- Quando non capisci alcuni passi cerchi trovare la
spiegazione? In chi o che cosa?
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