lunedì 23 aprile 2012

191° INSEGNAMENTO


Diocesi di Città di Castello                                                                    Parrocchia di San Giustino

CELLULE DI EVANGELIZZAZIONE
191° INSEGNAMENTO
LE DIFFICOLTA’ E I DUBBI DELLA FEDE


Come la luce scaccia via le tenebre, così la Parola di Dio scaccia via ogni dubbio della fede. il nemico numero uno della fede non è la non-fede, ma il dubbio. È quello che ha insinuato da subito il serpente ai nostri progenitori. Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: « è VERO CHE Dio ha detto: non dovete mangiare di nessun albero del giardino?». Rispose la donna al serpente: «dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete». (Genesi 3,1-3).

In questi giorni incontro un uomo anziano che mi racconta di sé e della sua fede ma quando siamo sul punto di lasciarci mi dice che dubita della misericordia di Dio. Penso che questo sia il dubbio peggiore che un credente possa avere. La verità è che quest’uomo aveva un peccato nella sua coscienza che lo tormentava, perché da giovane aveva pensato di far abortire sua moglie. Quello, che poi è stato solo un pensiero, l’accusava e gli impediva di sperimentare il perdono e la misericordia di Dio. Il diavolo è esperto nel tenere le persone sulla graticola del dubbio che, se non è scacciato dalla fede, porta solitamente alla disperazione. Gli chiedo se ha la Bibbia e quando me la porta l’apro sulle lettere di Paolo.
Sono bastati due versetti della Sacra scrittura a portare speranza a quest’uomo e a diradare le tenebre del dubbio.

Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con Lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato. (Romani 6,6-7).
Vedi, gli dico, il Signore non solo ha perdonato il tuo peccato, ma ha fatto di più: ha distrutto il corpo del peccato, cioè ha fatto morire (in senso spirituale) la persona che ha peccato perché se uno confessa il suo peccato e crede in Gesù e nel valore salvifico della sua morte e risurrezione diventa un’altra persona. E qui apro in un altro versetto delle lettere di Paolo: “se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove (2 Corinti 5,17).
L’uomo che riceve la misericordia di Dio viene perdonato e soprattutto viene ricreato.
Davanti alla luce di queste parole divine no c’è più posto per le tenebre della disperazione.
Come avrei potuto rispondere al dubbio di questo uomo se non avessi conosciuto la Verità della Parola di Dio?

La Bibbia è un libro sigillato, ma non per chi ha fede. purtroppo per molti di noi la Bibbia è un libro chiuso, impossibile da capire, ma come facciamo a vivere nella verità e non nel dubbio se non grazie alla Bibbia?
La Parola di Dio assomiglia ad una noce. La scorza è dura e va schiacciata per mangiare il frutto prelibato. Nessuno dice: siccome bisogna schiacciare la noce allora non la mangio! Dentro alle pagine spesso dure e incomprensibili della Bibbia c’è tutta la bontà della conoscenza del Mistero di Dio.

Tutti noi denunciamo la mancanza di conoscenza profonda della Bibbia e adduciamo mille motivi. Poi si scopre che non la conosciamo solo per pigrizia e per indolenza. Ricordiamoci che la prima cosa che fa il maligno è quella di rubarci la Parola seminata nel nostro cuore, troppo spesso superficiale.
Uscì il seminatore a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono… quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la parola; ma quando l’ascoltano, subito viene satana e porta via la parola seminata il loro (Marco 4,4-15).
Come ce la ruba? Facendoci credere che non la possiamo capire, che non ha niente da dirci. Mentre la Parola di Dio contenuta nella Scrittura è informatrice del mistero di Dio.
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto (Luca 1,1-4).
La nostra fede si costruisce sulla solidità degli insegnamenti contenuti nel libro dei Vangeli e della Bibbia intera. Dicevano gli antichi che chi ignora la Scrittura ignora Cristo. Come possiamo dire di amare Gesù e insieme non desiderare di conoscere quello che Lui ha detto e quello che gli autori ispirati hanno detto di Lui? Questo desiderio deve essere il motivo che ci spinge a leggere la Scrittura.

Il dubbio è sempre nutrito dall’ignoranza. Il dubbio è un male, ma anche un bene se poi ci spinge a cercare il Signore nella meditazione della Scrittura e, magari, arrivare alla certezza della fede in Gesù vivo, presente e operante che ha avuto il celebre matematico e filosofo Blais Pascal, che scrisse la vittoria della sua fede sul dubbio in un biglietto che si fece cucire dentro la sua giacca e che dopo la sua morte fu ritrovato.

«FUOCO.
Dio d’Abramo, Dio d’Isacco, Dio di Giacobbe,
non dei filosofi e dei sapienti.
Certezza. Certezza. Sentimento, gioia, pace.
Dio di Gesù Cristo.
Il tuo Dio sarà il mio Dio.
Oblio del mondo e di tutto fuorchè di Dio.
Non si trova che per le vie insegnate nel Vangelo.
Grandezza dell’anima umana.
Padre giusto il mondo non ti ha conosciuto, ma io t’ho conosciuto.
Gioia, gioia, gioia, lacrime di gioia» (Memoriale di B. Pascal).





Domande per l’approfondimento:

  • Hai o hai avuto dei dubbi? Cosa fai o hai fatto per risolverli?
  • Che rapporto hai con la Scrittura?
  • Quando non capisci alcuni passi cerchi trovare la spiegazione? In chi o che cosa?

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