Diocesi di Città di Castello Parrocchia di San Giustino
CELLULE DI EVANGELIZZAZIONE
190° INSEGNAMENTO:
ALLA TAVERNA DI
CANA
Il brano
del Vangelo di Matteo 19,1-6, ci parla dell’indissolubilità del matrimonio.
Ho chiesto
a dei ragazzi di 14 anni se da grandi andranno a convivere o si sposeranno; la
maggior parte sceglierà la convivenza. Questo mi è dispiaciuto perché ho visto
nei loro volti un velo di tristezza e mancanza di speranza. Secondo loro non è
possibile realizzare una famiglia perfetta e amarsi per sempre, quindi scelgono
l’unica formula realizzabile in questo mondo.
Vorrei
mostrarvi la differenza tra convivenza, matrimonio civile e matrimonio
religioso.
CONVIVENZA:
la paragoniamo a due persone che in quanto esseri creati da Dio hanno dentro di
sé amore. Nel momento in cui vanno a convivere, scelgono di andare nella stessa
casa sotto lo stesso tetto. Se passati 6 mesi, 1 anno, 3 anni, 5 anni decidono
di tornare ognuno a casa propria, nessuno glielo può impedire.
MATRIMONIO
CIVILE: lo paragoniamo a due persone che hanno dentro di sé amore, ma uno ha un
amore come l’olio e l’altra come la coca-cola. Il giorno che si vanno a
sposare, non semplicemente vanno a stare nella stessa casa, ma il matrimonio in
comune è in qualche modo diventare una cosa sola, una sola persona giuridica,
ed è come se entrambi divenissero parte di un unico bicchiere. È un’unione più
profonda della convivenza. Ma tutto l’olio è di sopra e tutta la coca-cola è di
sotto. Sono ancora due persone in un unico bicchiere. Posso quasi totalmente
separare l’olio dalla coca-cola. Il matrimonio civile ammette il divorzio
perché l’unione è tale che queste due persone sono ridivisibili.
MATRIMONIO
RELIGIOSO: lo paragoniamo a due persone capaci di amare, una è l’acqua e
l’altro è il vino. Come nel matrimonio civile, i due entrano nello stesso
bicchiere, ma questa volta i due contenuti non sono tra loro divisibili. Se io prendo il bicchiere e lo travaso avrò
in entrambi acqua e vino, l’unione tra le due persone è talmente grande che non
è divisibile. Qual’ è la differenza tra matrimonio civile e matrimonio
religioso?
Nella prima
l’unione è basata sull’amore tra i due sposi, un amore umano, nella seconda l’unione
è fondata in Cristo Gesù, non è solo amore tra un uomo e una donna, ma è
l’amore di Dio che unisce i due. Loro non si amano solo con il loro amore, ma
il giorno del loro matrimonio ricevono l’amore di Dio. La loro unione è
estremamente più profonda, non è più divisibile. Si possono separare ma
resteranno sempre uniti all’altro. Diventare marito e moglie significa avere un
legame talmente inscindibile che non dipende dai miei sentimenti.
Ecco perché
la chiesa ha difficoltà ad ammettere il divorzio, perché c’è questa parola di
Gesù così chiara:”non sono più due ma una
carne sola”.
La chiesa
ammette la separazione per garantire l’incolumità fisica o psichica della
persona o dei figli.
La
separazione però non scioglie il matrimonio.
Domande
per l’approfondimento:
- Credi nel valore del matrimonio
religioso?
- Secondo te perché oggi molti
divorziano o vanno a convivere?
- Sceglieresti la convivenza o il
matrimonio?
- Cosa ti ha colpito di più di
questo insegnamento?
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