lunedì 16 aprile 2012

190° INSEGNAMENTO: ALLA TAVERNA DI CANA


Diocesi di Città di Castello                                                                          Parrocchia di San Giustino

CELLULE DI EVANGELIZZAZIONE
190° INSEGNAMENTO:  
ALLA TAVERNA DI CANA

                

Il brano del Vangelo di Matteo 19,1-6, ci parla dell’indissolubilità del matrimonio.
Ho chiesto a dei ragazzi di 14 anni se da grandi andranno a convivere o si sposeranno; la maggior parte sceglierà la convivenza. Questo mi è dispiaciuto perché ho visto nei loro volti un velo di tristezza e mancanza di speranza. Secondo loro non è possibile realizzare una famiglia perfetta e amarsi per sempre, quindi scelgono l’unica formula realizzabile in questo mondo.
Vorrei mostrarvi la differenza tra convivenza, matrimonio civile e matrimonio religioso.

CONVIVENZA: la paragoniamo a due persone che in quanto esseri creati da Dio hanno dentro di sé amore. Nel momento in cui vanno a convivere, scelgono di andare nella stessa casa sotto lo stesso tetto. Se passati 6 mesi, 1 anno, 3 anni, 5 anni decidono di tornare ognuno a casa propria, nessuno glielo può impedire.

MATRIMONIO CIVILE: lo paragoniamo a due persone che hanno dentro di sé amore, ma uno ha un amore come l’olio e l’altra come la coca-cola. Il giorno che si vanno a sposare, non semplicemente vanno a stare nella stessa casa, ma il matrimonio in comune è in qualche modo diventare una cosa sola, una sola persona giuridica, ed è come se entrambi divenissero parte di un unico bicchiere. È un’unione più profonda della convivenza. Ma tutto l’olio è di sopra e tutta la coca-cola è di sotto. Sono ancora due persone in un unico bicchiere. Posso quasi totalmente separare l’olio dalla coca-cola. Il matrimonio civile ammette il divorzio perché l’unione è tale che queste due persone sono ridivisibili.

MATRIMONIO RELIGIOSO: lo paragoniamo a due persone capaci di amare, una è l’acqua e l’altro è il vino. Come nel matrimonio civile, i due entrano nello stesso bicchiere, ma questa volta i due contenuti non sono tra loro divisibili.  Se io prendo il bicchiere e lo travaso avrò in entrambi acqua e vino, l’unione tra le due persone è talmente grande che non è divisibile. Qual’ è la differenza tra matrimonio civile e matrimonio religioso?
Nella prima l’unione è basata sull’amore tra i due sposi, un amore umano, nella seconda l’unione è fondata in Cristo Gesù, non è solo amore tra un uomo e una donna, ma è l’amore di Dio che unisce i due. Loro non si amano solo con il loro amore, ma il giorno del loro matrimonio ricevono l’amore di Dio. La loro unione è estremamente più profonda, non è più divisibile. Si possono separare ma resteranno sempre uniti all’altro. Diventare marito e moglie significa avere un legame talmente inscindibile che non dipende dai miei sentimenti.
Ecco perché la chiesa ha difficoltà ad ammettere il divorzio, perché c’è questa parola di Gesù così chiara:”non sono più due ma una carne sola”.
La chiesa ammette la separazione per garantire l’incolumità fisica o psichica della persona o dei figli.
La separazione però non scioglie il matrimonio.


               Domande per l’approfondimento:

  • Credi nel valore del matrimonio religioso?
  • Secondo te perché oggi molti divorziano o vanno a convivere?
  • Sceglieresti la convivenza o il matrimonio?
  • Cosa ti ha colpito di più di questo insegnamento?

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