martedì 21 febbraio 2012

INSEGNAMENTO N°186


  Diocesi di Città di Castello                                                       Parrocchia di San Giustino                                                    
INSEGNAMENTO N°186
OBBEDIRE E' PIU' IMPORTANTE
Marco 1, 40-45:“Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va´, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.”Voglio parlarvi di questo lebbroso, cerchiamo di capire qualcosa della sua persona. Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!»”. 
Si inginocchia davanti a Gesù e lo supplica, si umilia tanto davanti a Gesù, lo fa perchè crede in Gesù, crede che potrà guarirlo! HA FEDE IN GESU’!!!
Ma la fede di quest´uomo emerge in modo pieno se paragoniamo le sue parole a quelle di un altra persona che si accosta  a Gesù per chiedergli un miracolo: "Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall´infanzia; anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell´acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede»”. Marco 9, 21-23 Non così il nostro lebbroso: "se vuoi puoi"!!!  Siamo dunque qui alla presenza di un incontro tra Gesù e una persona matura nella fede.
Anche noi abbiamo le nostre lebbre da guarire (avarizia, schiavitù dal gioco, dall´alcool,...) e con la fede in Gesù sappiamo che lui può guarirci.
Ma qui ci interessa un altro dato: questo cristiano maturo fa un peccato mortale: disobbedisce a un ordine esplicito e ribadito di Gesù!
Il peccato non è solo grave se ha materia grave ( dare uno schiaffo è un peccato piccolo, dare una coltellata è un peccato grande), è l’atto che uno compie a decidere se il peccato è grave o meno.
Il peccato è grave, soprattutto per un cristiano, se è una disobbedienza a Gesù!
Siamo alla presenza di un peccato grave commesso da un "cristiano maturo nella fede".Gesù dice il vangelo che lo "ammonì severamente"! Immaginatevi la scena: Gesù gli dice:  «ti scongiuro, questa volta io ti supplico, io Gesù con tutta l’autorità che ho, non dire a nessuno quello che è successo!! ». E lui disobbedisce!
Il lebbroso guarito lo dice a tutti! Probabilmente si sarà anche sentito nel giusto: "Sicuramente ho capito male l´ammonimento di Gesù: come tacere un miracolo simile, come non parlare bene di Gesù! Tutti devono conoscere quanto è grande Gesù, affinchè credano in Lui! Io sarò un grande evangelizzatore!
Il lebbroso guarito commette un peccato gravissimo convinto di fare una grande opera di evangelizzazione.
Ma il peccato come sempre ha delle conseguenze: il peccato dell´uomo guarito costringe Gesù a cambiare il suo progetto: Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che  Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte”.
Ma ci pensate: a causa di questo peccato Gesù è costretto a cambiare i suoi piani, che aveva meditato in preghiera ascoltando il Padre!
Gesù aveva fatto un progetto, di visitare tutte le città della Galilea, ma non può farlo perché la sua compassione ha guarito un lebbroso, un fedele maturo, che gli ha rovinato tutti i suoi piani. Ora se ne deve stare nel deserto, lui e i suoi discepoli forse non pronti ancora per una vita tanto disagiata.
Probabilmente, il capitolo 2 del vangelo di Marco, che si trova dopo questo episodio avrebbe raccontato qualcosa di diverso senza questo peccato!
Questo fratelli accade anche nella nostra vita: Dio ha un progetto per noi e noi lo facciamo saltare con il nostro peccato e Lui allora ne costruisce un altro, e poi ancora un altro e poi ancora un altro. Lo stesso vale per la nostra famiglia, per la nostra cellula, per la nostra parrocchia. Gesù ha un progetto e noi con il nostro peccato lo facciamo saltare e Gesù è costretto a scriverne un altro e poi un altro e poi un altro!
E tutto questo mentre noi nemmeno ci rendiamo conto che stiamo peccando, anzi siamo convinti al cento per cento che stiamo facendo la volontà di Dio, addirittura che stiamo evangelizzando!
TUTTO E’ BUONO SE COMANDATO DA DIO!
NULLA E’ BUONO, ANCHE LA COSA PIU’ SANTA, SE NON E’ IL VOLERE DI DIO!
Domande per l’approfondimento:
Perché non obbedisci a Gesù? Forse perché è troppo difficile? Forse perché il piano di Dio non coincide con il tuo? Forse perché non lo capisci perché poco attento o poco allenato all’ascolto della Sua Parola? 
Sapevi che il peccato ha la conseguenza di modificare il progetto di Dio per te e per chi ti sta vicino? Che effetto ti fa?
A casa durante l’approfondimento personale:
Prendi la Bibbia, vai al brano di Marco: sottolinea “guarda di non dire niente a nessuno” e accanto scrivi “comando di Gesù”; sottolinea “ma quegli cominciò a proclamare e a divulgare il fatto” e accanto scrivi “disobbedito”; sottolinea “al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città” e accanto scrivi“conseguenza del peccato” .
Obbedire è più importante

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