giovedì 26 gennaio 2012

Foglio per l’approfondimento 183° INSEGNAMENTO


Diocesi di Città di Castello                                                               Servizio di pastorale giovanile
Parrocchie di S.Giustino e S.Lorenzo                          Comunità Paolo

CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE
Foglio per l’approfondimento
                                   183 ° INSEGNAMENTO
Le malattie della fede
 
 

 




Riferimenti Biblici : Atti 17,30; Mc 7; Ap 3,15-16; Gv 21,15; Mt 25,40

Stanno togliendo tutte le luci degli addobbi dagli alberi e dalle finestre. Le feste natalizie sono passate, ritorna il buio! Per noi cristiani invece la luce che si è accesa il giorno di Natale brilla ancora nella nostra vita. Cristo Gesù è la Luce che ha illuminato le nostre tenebre. Una domanda: per noi il buio è il nostro passato o può ritornare ad essere il nostro presente? Può la nostra vita ricadere nella notte delle tenebre dell’ignoranza (Atti 17,30)?

Tutto dipende da come conserviamo viva la nostra fede. La fede è l’olio che alimenta la luce.
Come sta la nostra fede?
Dopo la festa del Natale si fa la cura dimagrante. Tutti cercano di smaltire le calorie accumulate con i cenoni. Ognuno si accorge che il giro di vita è aumentato e corriamo ai ripari: ginnastiche, digiuni forzati, ecc… se queste premure ed attenzioni l’avessimo anche per la nostra fede, diventeremmo santi in quattro e quattr’otto. Ma non è così.

Con la fede occorre fare il contrario di quello che facciamo per il troppo cibo ingerito: non dimagrire dunque, ma ingrassare. Succede spesso che le feste invece di nutrire la fede, la riducano al lumicino. La fede quando non si nutre si ammala e poi muore. Vediamo se la nostra fede è ammalata e misuriamone la temperatura. È fredda? Tiepida? Calda? Caldissima?
Il termometro della fede funziona al contrario di quello che misura l’influenza. Con la fede si sta male quando la temperatura è bassa. Nel termometro della fede sono scritte queste temperature: fredda, tiepida, calda, caldissima.

La nostra fede è fredda quando non si sente niente per il Signore e viviamo tutto con superficialità. Dice Gesù ai farisei: “Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me” Mc 7.

La nostra fede è tiepida quando sentiamo il Signore a sbalzi. Un momento sì e un momento no. Un giorno s’ e un giorno no. In quell’occasione sì e in quella no. Con quella persona sì e con quell’altra no. Dice lo Spirito alla Chiesa di Lodicea: “Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia Bocca” Ap 3,15-16.

La nostra fede è calda quando sentiamo che il Signore è nostro amico e lo amiamo costantemente, nonostante i nostri limiti e peccati. Dice Gesù a Pietro, dopo che lo ha tradito per tre volte: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”. Gli rispose:”Certo Signore, tu lo sai che ti amo”Gv 21,15.

La nostra fede è caldissima quando di Lui siamo innamorati e amiamo non solo Lui, ma anche quello che Lui ama: tutti gli uomini. Nella parabola del giudizio finale il Re dice a quelli che stanno alla sua destra:”Venite benedetti dal Padre mio perché ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccolo, l’avete fatto a me. (Mt 25,40). Perché “è impossibile aver visto la presenza di Cristo, esserne stati toccati, senza quasi morire di struggimento perché anche gli altri lo riconoscano. L’esperienza suprema dell’amore all’uomo che ci troviamo accanto è quella di desiderare quella che è stato dato a noi”(Don Giussani).

Più la temperatura della fede è bassa, più la medicina deve essere forte.
La medicina della malattia della fede si chiama SPIRITO SANTO.
Questa medicina ce la offre la nostra chiesa quando nella sequenza di Pentecoste ci fa invocare lo Spirito con queste parole:
Lava ciò che è sporco
Bagna ciò che è arido
Sana ciò che sanguina
Piega ciò che è rigido
Scalda ciò che è gelido
Raddrizza ciò che è sviato.

Prendiamo la scatola dello Spirito Santo e leggiamo il foglietto interno:

INDICAZIONI: sintomi di freddezza spirituale. Tiepidezza nella testimonianza della vita cristiana. Apatia verso la preghiera. Antipatia verso i fratelli e le sorelle.

CONTROINDICAZIONI: per coloro che soffrono legami con vizi e con la vita di peccato.

EFFETTI COLLATERALI: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.

POSOLOGIA: non fa male se tanta, non fa bene se è poca.

SOMMINISTRAZIONE: per via CORdiale. Attraverso il cuore che lo invoca sempre.


Domande per l’approfondimento:


  • Per te, il buio è il tuo passato o può ritornare ad essere il tuo presente? Può la tua vita ricadere nella notte delle tenebre dell’ignoranza?
  • Come sta la tua fede?  È fredda? Tiepida? Calda? Caldissima?
  • Assumerai la medicina, Spirito Santo ogni giorno?

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