giovedì 1 dicembre 2011

Lectio da Citerna - 2^ Domenica del tempo di avvento.

                                 IIa     DOMENICA    DI    AVVENTO    ANNO  B   2011

Mc 1,1-8       Ia  Lettura: Is 40, 1-5. 9-11       2a   Lettura: 2 Pt 3, 8-14

Due parole sull' Evangelo di Marco. Marco era un ebreo e scrive  in greco, probabilmente a Roma verso gli anni 70, dopo la guerra giudaica (66-70), per una minoranza emarginata dalla grande società dell'Impero Romano, per una comunità perseguitata dagli ebrei, perché considerata una setta, e colpita dai romani durante la guerra giudaica perché confusa con gli ebrei. E' una comunità che conservava il ricordo del martirio dei suoi capi: Pietro e Paolo a Roma e Giacomo a Gerusalemme.
 Messaggio di Marco.
Mc dice come dev'essere l'uomo davanti a Dio e lo fa con citazioni bibliche (vv. 2-3). Chi non apre il suo cuore a Dio, ai desideri che Dio ha messo in lui, non può capire Gesù. L'uomo immagine di Dio desidera Dio e Dio desidera l'uomo, desidera darsi a lui. Mc vuol portare alla contemplazione di Dio amore crocifisso. Si va da chi vuol sapere chi è Gesù, a chi vuole affidarsi a lui, confrontarsi con lui per conoscerlo e amarlo sempre di più. L'uomo ha sete di Dio e Giovanni Battista  è l'uomo del desiderio, dell'attesa che prepara la venuta del Signore. Tutto l'Evangelo di Mc vuole illuminarci su chi è Gesù. Risuona più volte la domanda.”Chi è costui?” in modo particolare di fronte ai  miracoli. Poi attraverso la “Parola” fa capire il mistero di Dio che accetta di essere crocifisso per salvarci. La prima parte dell'Evangelo ci presenta i miracoli di Gesù e ci fa vedere in Lui la nostra speranza (8, 19). La seconda parte ci porta a confrontare i nostri desideri con la “Parola” della croce e ci dà la risposta per bocca del centurione che dopo aver visto Gesù spirare, esclamò: “Costui era veramente il Figlio di Dio”(15, 39).

 Prendiamo ora il testo.
 v.1. Inizio, (o principio, in greco en arkè). L'inizio dell' Evangelo di Mc ci richiama subito l'inizio della Bibbia. Genesi 1 infatti,  comincia proprio così. “In principio Dio creò”...Gesù è il principio, l'inizio di un mondo nuovo, con cieli nuovi e terra nuova dimora dell' uomo nuovo.
Evangelo. Può essere tradotto 'con buona  novella'. In antico era 'il premio di buone cose' che si dava al messaggero che portava una buona notizia. Nel greco biblico significa 'dare una buona notizia'. Nel Deutero Isaia, è l'annuncio a Gerusalemme, che Dio sta per visitare il suo popolo e operare la redenzione, la liberazione dalla cattività (esilio, schiavitù) babilonese causata dai peccati, la liberazione realizzata dal Servo del Signore non  è solo per Israele, ma per tutti i popoli.
Evangelo quindi è la buona notizia che Dio non è padre-padrone che giudica e punisce, ma padre-madre che perdona, accoglie, è amore che salva. Per Mc la buona notizia è Gesù stesso. E' l'annuncio fatto da Gesù e l'annuncio su Gesù, perché Gesù è, sia annunciatore, sia annunciato. Il nome “Gesù” in ebraico (Yeshuà) significa “Dio salva”.
Cristo. E' l'attributo di Gesù, (parola che in ebraico è mashiah- messia e) significa 'unto', cioè re, perché i re venivano consacrati con l'unzione. Ma come sappiamo la regalità di Gesù è diversa dalle aspettative di gloria e Gesù sarà il messia che muore in croce.
 Figlio di Dio. E' il titolo che Mc dà a Gesù. Gesù è il centro di tutto l'Evangelo. E' la risposta che troveremo alla fine dell' Evangelo  all' interrogativo “Chi è costui?”.
v.2.Come sta scritto nel profeta Isaia ...... Le prime comunità cristiane attendevano l'imminente venuta del messia e Mc vede in Giovanni Battista la realizzazione delle profezie dell'AT: Mal 3, 1 (l'angelo che prepara la venuta del Signore) e Is 40, 3 (la voce che annuncia la libertà dall'esilio). 'L'angelo' ricorda anche Es 23, 20 in cui Dio promette a Israele un angelo per proteggerlo e condurlo nella terra promessa. Mosè condusse il popolo attraverso il deserto, Gesù sarà la guida nell'esodo vero il Padre. 
v.3.Voce di uno che grida nel deserto. E' l'inizio del 'libro della consolazione' (Is 40, 3) in cui il profeta consola il popolo in esilio dove si trova a causa della infedeltà al Signore; gli viene annunciato che la sua schiavitù è finita e può prepararsi al ritorno in patria. Al Dio della misericordia nulla è impossibile.
Giovanni Battista è la voce che annuncia,  Gesù è la parola che viene a salvare.
v.4 .Vi fu Giovanni che battezzava nel deserto... Il deserto è il luogo dove Dio ha trasformato una massa di gente errante in popolo, il popolo di Dio. Il deserto è il luogo della prova (Dt 8,1ss), ma è anche il luogo dell'incontro con il Signore. Nel lungo cammino dalla schiavitù alla libertà, Dio ha rivelato se stesso. Nell'aridità del deserto, lontano dallo stordimento del chiasso, s'impara a conoscere se stessi e a conoscere Dio.Il battesimo di Giovanni chiama ad accogliere l'azione di Dio.
..e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Il rito di immersione indica la morte e quello di emersione il ritorno alla vita. La conversione tanto predicata dai profeti è il cambiamento di vita per orientarsi verso Dio. Il perdono è l'opera di Dio, della sua misericordia nei nostri confronti. Peccare in ebraico significa 'fallire il bersaglio'. Peccando, l'uomo  si allontana dal suo fine che è amare Dio. Il peccato è l'incapacità di amare Dio che ci ama e l'incapacità di amare il prossimo.
v5. Accorrevano a lui tutta la regione....confessando i loro peccati....ognuno deve lasciare qualcosa di proprio per recarsi verso Colui che viene, deve riconoscere il proprio peccato, confessarlo, immergersi nel Giordano, e poi accogliere la buona notizia di Dio che viene a salvare chi era perduto.
v.6.Gv B era vestito di peli di cammello con una cintura...ai fianchi... Era il vestito di Elia il primo dei profeti. Gv B è l'ultimo. Il cammello che porta i pesi degli altri attraverso il deserto, può essere visto come una immagine di Cristo che porta i nostri peccati e Giovanni se ne è rivestito (Rom 13,14). La cintura di pelle faceva parte dell'abbigliamento dei profeti come segno di continenza e di padronanza di sé.
...mangiava cavallette e miele selvatico. Sono il nutrimento del deserto. Il miele è figura della Parola di Dio,”più dolce del favo di miele” (Sal 19,11; 118,103; Ez 3,3; Ger 15,16). Per Gv. B. la Parola di Dio è il cibo che vince il male.
v.7.Viene dopo di me colui che è più forte di me..... E'  il Signore in persona che viene: 'il Veniente' e Gv B. che lo precede è anche il primo discepolo.
 Lo Spirito Santo è la forza nuova che caratterizza Gesù e i suoi (13,11). Il battesimo di Gv B è in vista del perdono dei peccati, perdono concesso da Gesù mediante il battesimo nella forza dello Spirito Santo (2,1-12; 3, 28-30).
v.8. Egli vi battezzerà in Spirito Santo. Alcuni passi dell' AT parlano di una futura effusione dello Spirito negli ultimi tempi (Gl 3,1; Ez 36,25s; Ger 31,31ss). Gesù viene a portare a compimento le profezie. Colui che viene, dice Gv B, “vi battezzerà in Spirito Santo”, vi immergerà nella vita stessa di Dio. Essere battezzati è essere immersi i Cristo, nella sua passione e morte; è essere sepolti con lui per risuscitare insieme a lui.  .
 Per la riflessione:
 - La mia fede in Gesù Figlio di Dio è solo teorica o è viva e operante nel mio modo di vivere?
 -Sento come mia  la voce che chiama a preparare la venuta di Gesù? Come prepararla in concreto?                 - Il deserto, che significato ha per me (tentazione, prova, incontro con il Signore?)

 Salmo responsoriale 84 (85)    Mostraci Signore la tua  misericordia e donaci la tua salvezza
1. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:             2. Amore e verità s'incontreranno,
   egli annuncia la pace                                                giustizia e pace si baceranno.
   per il suo popolo, per i suoi fedeli,                          Verità germoglierà dalla terra   
   Sì, la sua salvezza  vicina a chi lo teme,                  e giustizia si affaccerà dal cielo.
   perché la sua gloria abiti la nostra terra.
                             3. Certo, il Signore darà il suo bene / e la nostra terra darà il suo frutto;
                                 giustizia camminerà davanti a Lui: i suoi passi tracceranno il cammino.


Preghiamo
 O Dio grande e misericordioso, fa che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene da cielo ci guidi alla comunione con Cristo nostro Salvatore. Egli è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo …

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