martedì 30 agosto 2011

Quella panca vuota in prima fila.......................

Strano ma vero durante la Messa di domenica nonostante le molte persone che hanno seguito la Messa in piedi in prima fila c'era una panca vuota, che peccato (non per noi che eravamo li) ma peccato per chi in quella panca doveva prendere posto, peccato perché avrebbe visto la commozione di due comunità, la commozione di molti giovani della nostra parrocchia e quindi anche del nostro Comune che si commuovevano per la partenza del NOSTRO Samuele che in questi anni a differenza tipo del mondo politico ha mantenuto le sue promesse, ha coinvolto i giovani, ha dato loro la possibilità di conoscersi di interagire in modo sano, certo non erano li commossi perché con la partenza di Samuele vedevano sfumare un posto di lavoro o un qualche altro tipo di interesse, già l'interesse forse chi doveva occupare quella panca non aveva interesse....peccato.
Certo che in una società come la nostra vedere tanta gente partecipare, tanta gente commuoversi cozza proprio con tutto quello che siamo abituati a vedere dove anche per una partita di pallone, o per una manifestazione se non ci sono le botte sembra quasi che sia un fallimento.
Se ci penso bene forse è meglio che quella panca è rimasta vuota, domenica chi era presente lo ha fatto solo per amore, rispetto, amicizia, affetto, riconoscenza ...già tutti valori che nella nostra società non esistono più e fra qualche anno li annovereremo assieme ad alcuni vecchi detti tipo le mezze stagioni che non ci sono più cosi come il rispetto per chi ha lavorato bene nella nostra comunità per 9 anni.
Complimenti per chi doveva/poteva esserci.

Luca.

2 commenti:

  1. Come: c'era una panca vuota?? E io che sono rimasta in piedi in fondo alla chiesa insieme ad altre innumerevoli persone per tutto il lungo tempo della celebrazione! La chiesa era davvero strapiena, non so dire se proprio tutti tutti erano lì per amore nei confronti di Samuele e Livio, o se magari c'era qualcuno venuto solo a curiosare su com'è il nuovo parroco, e forse anche a "sparlare" del Vescovo che aveva preso la decisione di fare questi spostamenti... So solo che le due lunghe ore di messa non mi hanno pesato per niente: si percepivano la commozione e la partecipazione, il coinvolgimento di due comunità (con anche il sostanzioso numero degli appartenenti alle "Graticole")unite. Auguro davvero a tutta San Giustino e Cospaia di mantenere vivo quel calore e quell'affetto che si percepivano domenica, consapevoli del dono che Dio -tramite la decisione del Vescovo Domenico- ha fatto a tante e tante persone, vivendo dunque questo cambiamento come un arricchimento e non come una perdita, e accogliendo don Livio a braccia aperte, consapevoli del fatto che Samuele continuerà sempre a voler bene a questa comunità!

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  2. Forse ho capito da chi poteva essere occupata quella panca... in effetti anche io ci ho pensato! Mesà che ci abbiamo pensato in molti... No comment !!!

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