Ieri pomeriggio (17:00) presso la chiesa di San Giustino è stata celebrata la messa per l'avvicendamento di Don Livio a Don Samuele.
La mai prima impressione è stata quella di aver sbagliato chiesa visto che appena entrato non mi sembrava di riconoscere nessuno dei presenti..... infatti molti dei presenti erano delle Graticole, venuti in trasferta per "supportare" Don Livio, una bella dimostrazione di affetto, di riconoscenza, amicizia, sicuramente Don Livio ha lavorato bene e tutte quelle persone ne sono la dimostrazione.
Venendo a noi (San Giustino), con il passare dei minuti il numero è aumentato a dimostrazione che anche Don Samuele in questi anni non è che ha scherzato.
All'inizio della celebrazione numeri in parità, umore simile, i ragazzi tornati dalla JMJ in maglia verde, il coro in grande spolvero, molti con gli occhi lucidi, questa caratteristica ha accomunato le due comunità presenti.
La presenza del Vescovo, le sue parole hanno ancora una volta sottolineato il buon lavoro svolto nelle rispettive parrocchie dai due sacerdoti al centro della celebrazione, che quasi ti viene in mente di dire "squadra che vince non si cambia" pensate a cosa poteva succedere se alla fine della messa il Vescovo avesse detto " ok lasciamo le cose così come stavano prima"..... tipo scherzi a parte.
Il Vescovo però ha aggiunto che i due Don. hanno accettato questo cambio senza discutere così come si conviene a chi segue la strada che Dio ha tracciato per lui in tutto e per tutto.
Il momento più commovente..........beh per molte persone è iniziato con la messa e finito con la messa!! per me è stato quando Don Livio passando ad aspergere l'acqua santa con la palma si è soffermato su alcuni dei "vecchi" parrocchiani con più acqua santa del solito....
Concludo con un mio pensiero, quando si passa per questi momenti ci domandiamo il perché, soprattutto se questa cosa è necessaria ecc. ecc. personalmente sono convinto di aver trovato in Samuele una persona molto importante, di quelle che nella vita non sempre ti capita di trovare, allora penso che nel dispiacere di un arrivederci c'è la ferma convinzione di essere stato fortunato nell'averlo avuto in questi anni come Parroco, come amico, come confidente, come persona che spesso ha mosso la mia coscienza (non senza dolore), Samuele per me ha rappresentato e rappresenta anche con i suoi difetti (o anche lui è umano) il prototipo di sacerdote che avrei voluto conoscere a 13/14 anni, capisco quindi il dispiacere dei giovani che con lui hanno scoperto Gesù.
Luca.
Cara Simona, falla finita, sei patetica!!!
RispondiEliminaSe Samuele ha chiesto di andar via è anche a causa tua! Rifletti!
Aladino.
Ecco Aladino e le sue grandi verità, peccato che per comunicarle a tutti i lettori del nostro blog usi un nick...
RispondiEliminaZorro(Luca).
“Siamo così abituati al cinismo, alla cattiveria, alle parolacce che ci vengono propinate dalla TV e dai massmedia che quando leggiamo o sentiamo parole buone, dolci e soprattutto sincere ci fanno addirittura arrabbiare perché non siamo più abituati neanche a riconoscerle quando anche noi le viviamo nel nostro cuore. Caro Aladino quando punti il dito contro un fratello ricordati che ce ne sono TRE puntati verso di te: RIFLETTI !!!!! – e se hai bisogno di aiuto CHIEDI e ti SARA’ DATO”
RispondiEliminaRoberta
Caro Aladino,non penso sia proprio così, penso che le parole che ho scritto in fondo al tuo cuore le pensi anche tu.
RispondiEliminaRifletterò,non fa mai male nella vita.
Pace e bene.
Simona
Volete sapre il mio nome? A cosa vi serve? A insuiltarmi qiando mi incontrate o a sputarmi adosso? Volete un nome? Mi chiamo: Tommaso, Giovanni, Pietro, Michele, Luca, ....
RispondiEliminaQuando uno si sente colpito nella verità reagisce in modo scandalizzato e inorridisce. Io sto molto bene, siete voi che avete gli occhi chiusi e un giorno, forse se riuscirete ad aprirli capirete e mi darete ragione.
Vedi caro Luca ho apprez<zato quanto hai detto sulla panca vuota e mi sono meravigliato anch'io che fosse tale, visto che alla domenica molti fanno a gomirtate per occuparla e quella era ottima un'occasione, ma forse non potevano stare in raccoglimento per due ore senza parlare o giudicare e allora quella panca è rimasta vuota. Forse in fondo è meglio così.
Aladino
Caro Aladino, sapere chi sei in effetti non è importante importante è sapere se quello che dici effettivamente lo pensi.
RispondiEliminavedi tu hai un'idea e noi ne abbiamo un'altra questa è la bellezza della democrazia, quindi come già in passato ti ho detto puoi commentare liberamente tutti i post, ovviamente mantenendo un linguaggio adeguato.
p.s. la panca vuota era delle autorità e non delle pettegole.
ciao
Luca
Ciao a tutti, scusate, io non sono della vostra parrochhia, quindi forse qualcuno penserà che farei meglio a non dire niente... è che dispiace sapere che ci sono queste dinamiche "acide" fra alcuni di voi: non che non sia normale, è chiaro, non tutti possiamo stare simpatici a tutti... però forse considerate che con questi discorsi "polemici" state perdendo di vista ciò che è più importante in questo momento: proseguire nel vostro percorso di fede sotto la guida di un nuovo pastore, lasciarvi guidare da lui che è comunque (pur con i suoi difetti e limiti umani) un "alter Christus". Io non conosco il motivo per cui don Samuele ha chiesto al Vescovo di cambiare se lui era d'accordo, ma tenete anche conto che da dopo il Concilio Vaticano II il diritto canonico prevede che il Vescovo possa decidere di spostare i parroci (di solito ogni 9 anni) se lo ritiene necessario per la "cura delle anime"... evidentemente qui si potrebbe aprire un'altra infinita discussione se il Vescovo ha fatto bene o no a decidere per questi cambiamenti... Personalmente credo nell'intervento salvifico di Dio nella storia umana, e che "tutto concorre al bene per coloro che amano Dio": ora la situazione è questa, mi sembra infruttuoso rivendicare "colpe" o "responsabilità"...
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