Quando Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Terra di Zàbulon e terra di Nèftali,
sulla via del mare, oltre il Giordano,
Galilea delle genti!
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce,
per quelli che abitavano in regione e ombra di morte
una luce è sorta».
Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
passare dalle tenebre alla luce, può assumere molti significati, tornare finalmente alla vita, ritrovare la speranza in mezzo alla desolazione della vita.
la chiamata alla conversione, al ravvedimento, poi la "chiamata" dei primi discepoli. Un Vangelo ricco di spunti.
Buona Domenica Luca.

Leggendo questo bellissimo passo del Vangelo mi ritorna alla mente il corso Nuova vita..perchè quando Gesù ti chiama e tu lo lasci entrare la tua vita cambia inevitabilmente..ed è difficile perché nelle nostre insicurezze ci creiamo un mondo tutto nostro e non sempre i cambiamenti li realizziamo come cosa buona!!!
RispondiEliminaGesù chiama i suoi apostoli con sapienza, bontà ed efficacia
Con sapienza: essendo egli povero e umile non li volle ricchi, nobili e letterati, ma simili a Sé, in armonia con il loro Maestro..una volta erano i discepoli a scegliere il maestro che poteva cambiare nel corso della vita,qui è il maestro che sceglie loro!!!!
Con bontà: perché fosse evidente che la vocazione ha origine solo dalla bontà di Dio e dai meriti di Gesù e non dal comportamento buono o cattivo del chiamato. Chiamò alcuni ben disposti come Giacomo e Giovanni, impegnati in un lavoro umile e molto legati fra loro e chiamò anche altri non ben disposti, grandi peccatori e attaccati alle cose della terra, come Matteo e Saulo.
Con efficacia e grande autorità: perché, solo all’udire la sua voce e il suo invito a seguirlo subito si mossero Andrea, Pietro e i due figli di Zebedeo e anche Matteo fu strappato al suo infame ufficio con un semplice tocco di grazia.
E noi???
Come abbiamo corrisposto alla nostra vocazione?
Viviamo abbracciati alla croce con il nostro Dio e Signore? La sua volontà è anche la nostra? Abbiamo sempre cercato la sua gloria, anche a costo della nostra vita, onore e benessere?
Hanno ricevuto amore e misericordia quanti ci vivono accanto?
E come ci siamo comportati nella prova? Come abbiamo cercato Gesù quando ci sembrava che ci avesse abbandonato?
Quante domande a cui siamo portati a risponderci, a scavare nella nostra vita, Possiamo rallegrarci davvero quando Dio fa fiorire in noi delle svolte, dei nuovi orizzonti, dei nuovi cammini, ma non dobbiamo rattristarci se facendo i conti con la nostra quotidianità, ci accorgiamo che il nostro seguire Gesù molto spesso procede a piccoli passi. SIMONA
io invece mi domandavo fino a qualche tempo fa come mai Gesù si fosse rivolto a queste persone per farne dei discepoli, queste persone così semplici, poco colte e permettetemi anche un po dure di testa visto che Gesù per spiegargli le cose doveva farne quasi delle favole (parabole) usando come Samuele ci ha spiegato la sua tecnica didattica sopraffina per fargli entrare in testa i suoi insegnamenti.
RispondiEliminaoggi credo che questi umili pescatori pur rimanendo semplici e duri di testa fossero gli unici in grado di raccogliere pienamente la chiamata di Gesù.
"lasciate le reti ..lasciata la barca lo seguirono" e questo subito"!
RispondiEliminaMani libere per abbracciarlo,ma non solo.
piedi liberi per seguirlo-
occhi liberi per vederlo.
mente libera per comprenderlo.
cuore libero per accoglierlo.
-cosa devo lasciare le mani per essere libere per Gesù?a cosa sono incollate?sicurezze materiali....
-da che laccio devono liberarsi i piedi per camminare spediti dietro Gesù?stanno andando dietro a chi' a che cosa?dietro progetti nostri,dietro paure nostre,dietro pensieri,rancori...
-cosa devono cessare di vedere i nostri occhi per fissarli solo in lui?sono occhi che spiano,che guardano con rancore,con odio ,con diffidenza.
-cosa deve smettere di pensare la nostra mente perchè sia liberadi conoscere Gesù? ai nostri schemi ,ai nostri problemi,alle nostre necessità.
-cosa deve smettere di amare il nostro cuore perchè sia integro per Gesù solo?noi stessi e solo noi stessi.....e tutto questo dobbiamo farlo SUBITO...
Bellissima predica di Don Paolo Marinelli