Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco,
cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura.
Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».
In fretta scese e lo accolse pieno di gioia.
Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!».
Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo;
il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
Questo è il Vangelo che domenica 31 ottobre i bambini di catechismo della terza elementare assieme alle catechiste animeranno con tanto entusiasmo e impegno durante la S. Messa delle ore 11:00.
Questo incontro è molto affascinate e come capita spesso nella Parola ripropone temi attualissimi.
l'incontro di Gesù con un peccatore, un publicano uno al servizio dei romani che non si faceva scrupoli di riscuotere le tasse anche ingiuste senza avere un briciolo di umanità.
Zaccheo non è curioso di vedere Gesù, ma vuole conoscerlo, desidera incontrarlo, ma a causa della sua condizione è costretto a mettersi su un albero, forse per farsi notare da Gesù, ma anche per evitare che la folla lo linciasse.
Anche Gesù, desidera incontrarlo, egli stesso dirà che è venuto a cercare chi era perduto.
L’uno cerca l’altro, ma tra Zaccheo e Gesù c’è la folla, cioè c’è un contesto sociale, politico, morale: Zaccheo è un escluso, tutto e tutti lo separano da Gesù.
Il suo rango sociale, lo spingerebbe ad essere più riservato e invece ha come una forza interiore che lo spinge a comportarsi come un bimbo.
Chiamato da Gesù si affretta a scendere dall’albero. Qualcuno, e proprio colui che desiderava incontrare, adesso lo sta chiamando per nome
Gesù è più desideroso di Zaccheo, lui è venuto a salvare chi era perduto.
La misericordia di Dio accorcia e sopprime le distanze.
La richiesta di Gesù non è sorprendente ma scandalosa non solo per i farisei ma per tutta la folla: il Santo di Dio sceglie la casa di un pubblico peccatore, l’amico dei poveri va ad abitare nella casa di un ricco.
Zaccheo fa esperienza dell’amore gratuito di Dio e pare deciso a mettere ordine nella sua vita.
Incontrare Dio vuol dire trasformazione di pensiero di modo di vivere. Zaccheo sceglie di ripagare il danno arrecato secondo il diritto romano. Non cambia professione ma è esplicito nel far intendere che da oggi il suo lavoro lo svolgerà onestamente.
La parola, nel vangelo di Luca è caratteristica. Indica l’attualità della salvezza e la necessaria sollecitudine a non lasciarsi sfuggire l’occasione.
A Domenica Luca.
A Domenica Luca.

... non avevo mai pensato che Zaccheo stava sull'albero anche perchè non era gradito alla folla! Samuele
RispondiEliminauna volta ho letto una spiegazione del Vangelo dell'incontro di Gesù con Zaccheo, e faceva riferimento anche al fatto che poteva quella essere un'occasione buona per qualcuno per rifarsi con l'esattore.......Luca
RispondiEliminaZaccheo simboleggia anche che Gesù continuamente chiama, da sempre, in ogni modo ogni persona. Solo una curiosità nuova, una predisposizione nuova ha mosso Zaccheo, che è voluto salire sull'albero. Zaccheo poteva rimanere al suo posto ed evitare l'incontro con Gesù. Tutto il lavoro lo ha fatto Gesù è ovvio, ma un piccolo passo verso di lui Zaccheo lo ha fatto. Forse quella è stata la prima volta che Zaccheo non ha risposto NO!!! per sua fortuna!!!!
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