martedì 30 novembre 2010

Calendario eventi (affari & avvisi) settimana dal 29/11 al 05/12/2010.

Affari e avvisi   martedì 30 novembre 2010


COMUNICAZIONE A TUTTE LE CELLULE:

·        " Emergenza educativa: ripartire dalla tenerezza della coppia", incontro con Mons. Carlo
         Rocchetta, domenica 5 dicembre presso l'istituto S. Francesco di Sales alle ore 15:00.
·        Giovedì 9 alle 21 in parrocchia ritiro per i servi e i viceservi delle cellule.
·        Zuki sarà presente ai Mercatini di Natale il 12 dicembre a Città di Castello… verranno venduti dei biscotti, per questo chiediamo la vostra collaborazione, per noi sempre preziosa.. i biscotti verranno confezionati sabato 11 contattare: Nadia 3405643079, Sonia 3203635718.
·        CELLULONE: mercoledì 15 dicembre messa alle ore 21:00 nella chiesa di San Giustino.
·        gli incontri di cellula riprenderanno la settimana dal 10 al 14 gennaio

COMUNICAZIONI ALLA PARROCCHIA
  • Primo venerdì del mese: venerdì 3 dicembre, confessioni nel pomeriggio e messa alle 21 al Crocifisso.
  • Per il Triduo dell'Immacolata ci hanno chiesto di animare la preghiera lunedì 6 dicembre a Belvedere.. chi interessato contatti don Samuele.
  • Cellula speciale: mercoledì 8 dicembre  dalle 15 alle 18 ritiro a Citerna dalle Monache Benedettine… ritiro aperto a tutta la parrocchia..passate parola.
COMUNICAZIONI AI GIOVANI:
·        ESERCIZI SPIRITUALI A NOCERA UMBRA 27-28-29 DICEMBRE… CONTATTARE DON SAMUELE.





martedì 23 novembre 2010

Vangelo di domenica 28 Novembre 2010.

Dal Vangelo secondo Matteo 24,37-44

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Come fu al tempo di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei gironi che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il signore vostro verrà. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi siate pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà”.

Il Vangelo di domenica prossima, prima domenica d’avvento, ci esorta ad essere vigili e pronti per evitare di essere impreparati alla venuta del Figlio dell’uomo.
Il paragone di Noè e dell’arca con la venuta del Figlio dell’uomo è molto bello, al tempo di Noè le persone vivevano nel peccato e nonostante vennero invitati più volte a ravvedersi continuarono nella loro vita dissoluta “  mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito” poi arrivò il diluvio e sappiamo tutti come si sono concluse le cose, le persone rette si sono salvate, coloro che non raccolsero l’invito a ravvedersi perirono.
Anche con la venuta del Figlio dell’uomo avverrà la stessa cosa, infatti l’esempio fatto nel Vangelo ci parla di due uomini e di due donne che apparentemente sono uguali, fanno lo stesso lavoro ma solo un uomo e una donna si salvano….. non credo che sia una scelta casuale, anche se apparentemente sembra così.
Cosa condanna gli uni e salva gli altri??? Se la condizione esteriore è la medesima deve essere qualcosa dentro di loro a differenziarli, l’idea che mi sono fatto io è questa, ovviamente i salvi avevano accettato il messaggio di Gesù, si erano ravveduti e vivevano le giornate come gli altri ma erano pronti, vigili alla venuta del Figlio di Dio, ma la cosa che mi è venuta in mente è che la Parola oggi è come il diluvio allora cioè separa chi accetta la parola di Gesù da chi non ne vuol sapere, questa azione è quasi invisibile perché il cambiamento avviene dentro non è che ti fa cambiare lavoro o abitudini, ma cambiando il tuo cuore fa si che tu ritorni sulla retta via tracciata dal Padre e ti prepari fin da subito alla venuta del Figlio di Dio, venuta che di certo non ti coglierà di sorpresa.
A domenica Luca.


lunedì 22 novembre 2010

Affari & Avvisi 22/28-11-2010.

Cellule parrocchiali di evangelizzazione

Affari e avvisi

lunedì 22 novembre 2010



COMUNICAZIONI  A TUTTE LE CELLULE

  • MUSICAL SAN FRANCESCO: domenica 28 novembre alle ore 21 in chiesa a San Giustino.
  • La prossima settimana ci sarà l'ultimo incontro di cellula
  • La parrocchia di San Giustino organizza un PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA dal 15 al 22 giugno 2011, iscrizioni entro il 15 dicembre 2010…vedi allegato

COMUNICAZIONI ALLA PARROCCHIA
  • Per il Triduo dell'Immacolata ci hanno chiesto di animare la preghiera lunedì 6 dicembre a Belvedere.. chi interessato contatti don Samuele


COMUNICAZIONI AI GIOVANI:

·       ESECIZI SPIRITUALI A NOCERA UMBRA 27-28-29 DICEMBRE… CONTATTARE DON SAMUELE

venerdì 19 novembre 2010

Vangelo di Domenica.

Dal Vangelo secondo Luca 23,35-43.

Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto».
Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano:
«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso».
C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!».
Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena?
Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male».
E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».
Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

Domenica prossima celebriamo la festa di Gesù Cristo Re dell’universo: ma qual è la vera regalità di Gesù? Quella di chi ama, perdona, cerca la comunione con gli uomini suoi fratelli fino alla fine.
Gesù è appena stato ingiustamente crocifisso: lui, «colpevole» di aver narrato con la sua vita il volto di un Dio che è il Padre pieno d’amore verso i peccatori e di aver reso Dio buona notizia per tutti gli uomini è appeso a una croce in mezzo a due malfattori. Eppure, in questa situazione così drammaticamente ingiusta Gesù non minaccia, non risponde con l’odio all’odio che gli viene scaricato addosso, ma ha la forza di pronunciare una parola inaudita: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno»
Ma nemmeno questo suo gesto, nemmeno questo suo modo “scandaloso” di mostrare come Dio regna su di lui vengono compresi ma anzi suscita però ulteriore derisione e disprezzo: i capi religiosi di Israele e i romani scherniscono Gesù. Di più, essi lo provocano, mettendo in discussione la sua stessa vocazione: «Se tu sei il re dei Giudei, il Messia di Dio, salva te stesso scendendo dalla croce!». Gesù è tentato come lo era già stato per opera di Satana: «Se tu sei il Figlio di Dio…».
Ma ancora una volta Gesù rinuncia a vivere per se stesso, a chiedere a Dio di intervenire con il miracolo straordinario che costringerebbe gli uomini a seguirlo come un potente di questo mondo. Egli accetta di perdere la propria vita, sceglie di compiere fedelmente la volontà di Dio, continuando a comportarsi fino alla morte in obbedienza a Dio: non che il Padre volesse vederlo patire sulla croce, ma Gesù comprende che l’obbedienza alla volontà di Dio, volontà che chiede di vivere l’amore fino all’estremo, esige una vita di giustizia e di amore anche a costo della morte violenta. Sì, Gesù rinuncia a salvare se stesso, ed è solo grazie a questo suo comportamento che egli ha l’autorevolezza per affermare: «Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per me, la salverà».
Anche uno dei due malfattori insulta Gesù, vedendo fallire le proprie ingiuste pretese: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!» diciamo che ci ha provato….. L’altro invece, il cosiddetto «buon ladrone», mostra di aver compreso quale sia la signoria di Gesù: e corregge in modo fraterno con un rimprovero l’altro condannato; ammette il male che ha commesso e ne accetta le conseguenze; riconosce l’innocenza di Gesù e si rivolge a lui con la preghiera: «Gesù, ricordati di me, quando verrai nel tuo Regno». Egli è l’immagine dei credenti e della chiesa che, sono chiamati a testimoniare la regalità di Cristo condividendo le sofferenze del Crocifisso, invocando la venuta del Regno, e attendono quel giorno.
A lui Gesù rivolge la parola che tutti noi vorremmo sentire nel nostro ultimo giorno: «Oggi sarai con me nel paradiso». Sì, questa è una promessa riservata a tutta l’umanità, anche ai malvagi e ai peccatori: dipende da ciascuno di noi accoglierla, accettando di perdere la nostra vita per Gesù Cristo, il Messia che regna dalla croce, cioè di amare lui al di sopra di ogni nostro amore e di spendere la nostra vita per i fratelli nella giustizia e nell’amore.
Ricordo che i bambini di catechismo della 4^ elementare assieme alle catechiste e catechisti animeranno la Santa Messa con tanto entusiasmo.
Luca


martedì 16 novembre 2010

Affari e avvisi.

Cellule di evangelizzazione     martedì 16 novembre 2010

Affari e avvisi


COMUNICAZIONI A TUTTE LE CELLULE

·        ULTIMO INCONTRO DI CELLULA prima delle vacanze di Natale cadrà nella settimana dal 29 novembre al 3 dicembre.

·        SETTIMANA SPECIALE: dal 6 al 10 dicembre.


·        CELLULONE: mercoledì 15 dicembre… la prossima settimana vi comunicheremo i dettagli.


COMUNICAZIONI ALLA PARROCCHIA
·        Cercasi volontari per pulire la chiesa a fine novembre, prima delle feste natalizie. Chiunque volesse fare questo servizio può tel a Gianni: 3281946635 oppure a Simona: 3337429724 … aderite in tanti … grazie!

·        VISITA PASTORALE: accoglienza del crocifisso di Santa Veronica e preghiera presieduta dal vescovo Domenico, venerdì 19 novembre alle 21 in chiesa … passate parola.


·        PROVE DI CANTO per l’Avvento: lunedì 22 novembre alle 21:15 in chiesa. Vi aspettiamo con gioia!

·        SETTIMANA SPECIALE: ritiro per le cellule e per la parrocchia mercoledì 8 dicembre dalle 15 alle 18 a Citerna … passate parola!


·        VITA IN ABBONDANZA è il blog delle cellule di San Giustino, un nuovo modo per comunicare, condividere le iniziative della parrocchia, approfondire il Vangelo della domenica e tanto altro.. venite a trovarci su www.cellulesangiustino.blogspot.com .

·        Stiamo creando una mailig-list della parrocchia, per rimanere in contatto, ricordarvi avvenimenti e iniziative … scrivete, se volete, i vostri dati sul foglio che trovate nella cartellina.

  • DIDATTICA DI GESU’: nella cartellina trovate lo schema con i 10 punti, usatelo per conoscere meglio il nostro Maestro, per imparare il suo metodo, per farlo conoscere agli altri fratelli, per creare una relazione più intima con la sua Parola. Nel blog delle cellule (vedi sopra), trovate il riassunto dell’insegnamento.

giovedì 11 novembre 2010

Vangelo di Domenica 14 Novembre 2010.

Lc 21, 5-19
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

Quando ho letto il Vangelo di Domenica mi è venuta in mente una data 20 dicembre 2012. Per quel giorno non prendiamo appuntamenti. Non affanniamoci per i regali di Natale. Tutto inutile. Quel giorno sarà l’ultimo. Poi il mondo finirà, in grande stile: eruzioni vulcaniche, tsunami, tempeste magnetiche, uragani devastanti, radiazioni dallo spazio, la comparsa di un fantomatico pianeta scateneranno l’apocalisse. Questo è quanto prevedono centinaia di siti, qualche decina di libri, una serie di trasmissioni televisive che su questa profezia strabiliante hanno fatto valanghe di denaro e avvinto gli appassionati del mistero e anche un film…. Ma è vero?»: così dice il calendario Maya e gli “esperti” si aspettano una serie di catastrofici eventi cui dobbiamo prepararci. E, anche non credessimo a queste “serissime profezie”, basterebbe guardarsi intorno per cominciare a temere che stia davvero quel giorno, ovvero il giorno del terribile giudizio di Dio e la fine del mondo! Sono notizia di questi giorni i terremoti nell'ovest dell'Iran e quello in Serbia centrale, preceduti da un altro tremendo terremoto, in Indonesia, che ha provocato uno tsunami e molti morti. Leggendo poi la seconda lettura ho capito come i Tessalonicesi avevano deciso di vivere l’attesa del giorno del giudizio  conducendo  una vita disordinata, senza fare nulla e sempre in agitazione (2 Ts 3,11) rassegnati a lasciarsi vivere in attesa dalla fine. No! L'apostolo Paolo interviene con durezza di fronte a questo atteggiamento richiamando alla responsabilità nel vivere il proprio presente, lavorando duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno (2 Ts 3,8). Il futuro, non è qualcosa di predeterminato che ti piomba addosso all'improvviso, ma lo costruisci anche tu, nel tuo oggi. E, dunque, ne siamo responsabili.
«Badate di non lasciarvi ingannare - avverte Gesù -. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Vi ricordo che animeranno la Santa Messa i bambini di 5^ elementare assieme alle catechiste e tanto entusiamo.
a Domenica Luca

martedì 9 novembre 2010

Didattica di Gesù II parte 08/11/2010.

Catechesi sulla “Didattica di Gesù” secondo incontro.

Ieri sera come annunciato si è tenuta la seconda parte della catechesi, iniziamo questo breve riassunto per gli assenti partendo dal primo punto:
-         Gesù maestro citava spesso l’Antico Testamento. La Parola è piena di citazioni di Gesù relative all’Antico Testamento, così facendo Gesù mostrava a tutti che quello che stava scritto si compiva e soprattutto si compiva attraverso di Lui, Gesù rappresenta dunque l’ultimo passaggio del compimento delle scritture.
Dobbiamo anche ricordarci che Gesù con le sacre Scritture si è formato fin da fanciullo vi ricordate quando smarrito venne ritrovato che parlava al tempio con i saggi e di cosa parlava se non delle scritture… e noi quando parliamo con i nostri fratelli ci capita a volte di citare qualche passaggio delle scritture?? capita a volte di sentire dei predicatori che parlano come bravi psicologi ma non citano le scritture!! capita spesso di partecipare a ritiri o incontri e non portare con se la Parola…… se noi perdiamo dimestichezza con la Parola dopo qualche tempo diventa quasi noiosa, difficile da capire quasi come se non ci parlasse più.
Quindi se vogliamo trasmettere ciò che Gesù ha trasmesso a noi DOBBIAMO avere dimestichezza con la Parola.
-         Gesù maestro esagera i confronti i paragoni, anche questi casi sono presenti nella Parola quello che mi viene in mente è il caso del ricco epulone ed il povero Lazzaro, Lazzaro in questa parabola non è solo povero (condizione che a quei tempi ma anche ora è una cosa quasi normale) ma è anche pieno di piaghe, malconcio, anela le briciole…. In poche parole rappresenta la povertà e l’abbandono in senso assoluto. Altro esempio la trave e la pagliuzza, anche qui esempio volutamente esagerato. Questi esempi però per la loro “esagerazione nei confronti” suscitarono curiosità, stupore, attenzione  e sono arrivati fino a noi con lo stesso valore e significato (ricordo anche il cammello e la cruna). Nella nostra didattica utilizziamo questa tecnica??
-         Gesù maestro educa utilizzando dei simboli, Samuele ci ha fatto l’esempio di come venivano stipulati dei patti nell’antichità dove si spezzava una mattonella e si consegnava un pezzo a ciascun membro del patto, quel frammento era un promemoria la riunione dei frammenti la controprova. Con l’utilizzo dei simboli Gesù richiamava altre cose altri significati o valori che a parole semplici o utilizzando termini specifici non rendevano la stessa idea molti sono gli esempi ma quello che mi è piaciuto di più è la vite e i tralci. Gesù è la vite alla quale noi come tralci siamo attaccati e come tali diamo i nostri frutti per le nostre capacità/potenzialità ma guai a staccarci dalla vite perché chi è di campagna sa che fine fanno i tralci secchi… se avessimo voluto esprimere lo stesso concetto senza fare questo utilizzo di simboli avremmo dovuto dire……. Chi vuole lasci un commento libero. Ma la cosa importante è che Gesù con l’utilizzo dei simboli parlava a tutto il cervello alla parte razionale e a quello emotiva.
-         Gesù maestro utilizza gesti simbolici che provengono dalla scrittura ad esempio la storia del profeta Osea al quale Dio dice: “Va', prenditi in moglie una prostituta e abbi figli di prostituzione, poiché il paese non fa che prostituirsi, allontanandosi dal Signore» (Os 1,2).
Osea, obbediente al Signore, trova e sposa una prostituta, una donna di nome Gomer, che partorisce tre figli: solo il primo è detto specificamente figlio del profeta” e così via. Dov’è il simbolo usato da Gesù? La prostituta rappresenta il popolo di Dio (Israele)che si vende al miglior offerente, Osea ne è lo sposo… per chi vuole approfondire ci sono molti passaggi interessanti ma quello che mi piace di più è quello dove nonostante i tradimenti lo sposo riscatta la sposa e le mostra tutto il suo amore….. «Amerò Non-amata e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio» (Os 2,23)”.
-        Gesù maestro utilizza anche propri gesti simbolici eclatanti come la lavanda dei piedi (roba da servi) e la moltiplicazione dei pani (come un nuovo Mosè), oppure la guarigioni di sabato (proibite) come tutte le attività. L’ultimo gesto è la sua morte il giorno di Pasqua a dimostrazione che Lui è il vero agnello sacrificale. Noi utilizziamo dei gesti simbolici…. Durante la serata sono emersi degli esempi “comunitari” che riguardavano tutte quelle attività o comportamenti che tendono a rompere gli schemi ma sempre come unico obbiettivo l’amore e la fraternità in Gesù.
-        Gesù maestro fornisce modelli autentici, cioè non porta se stesso sempre come esempio ma utilizza modelli reali del tempo visibili, riconoscibili, tipo la povera vedova che da solo due soldi ma se vediamo bene è tutto quello che ha…. Con questo Gesù da una bella botta a chi sentendosi magnanimo dava solo il superfluo… e come ha detto Samuele quella vedova rappresentava la Chiesa vedova del suo sposo (Gesù) che nel tempo dell’attesa doveva dare tutto….Noi utilizziamo modelli concreti reali?? Credo di si perché capita sempre più spesso che intervengono nelle svariate attività della parrocchia testimoni reali e vengono di certo ascoltati meglio e di più.
-        Gesù maestro faceva quello che diceva…….. Gesù metteva in pratica con i fatti la sua predicazione. Gesù amava veramente, perdonava veramente, ascoltava veramente, soffriva veramente. Nella Parola spesso si legge che Gesù ammaestrava le folle con autorità con efficacia perché lui le cose di cui parlava le aveva vissute e quando riesci a parlare di cose vere vissute non vacilli.
Bene concludo dicendo che ci sono molti spunti da sfruttare come “compiti a casa” tipo sottolineare tutti i punti sopra elencati che troviamo nella Parola ecc..
Per concludere però vi voglio dire che Samuele al termine della catechesi ha promosso una bellissima preghiera un’invocazione dove che voleva poteva chiedere al Padre aiuto per superare gli ostacoli che impediscono spesso di essere buoni portatori della Parola di Gesù…. Vi lascio con la mia “ per me che parlo sempre di comunità e poi scopro di stare bene da solo, Padre aiutami”.
Luca

martedì 2 novembre 2010

Riassunto prima parte catechesi del 11/10/2010 "La didattica di Gesù".

Lunedì 11/10/2010 al posto della preghiera in cripta, per completare una parte
del corso "Giovanni" Samuele ha pensato di fare una catechesi che aveva come
obiettivo la figura di Gesù come Maestro.
il titolo era "la Didattica di Gesù" se non mi ricordo male.
confrontare la didattica di Gesù con la didattica di un insegnate attuale
non è semplice e ancora meno semplice quando "l'insegnante" siamo noi con i
fratelli che seguiamo in questo nostro cammino.
La relazione che aveva Gesù con le persone che lo seguivano è chiara, di
certo non era distaccata (come può essere oggi), di certo non era improntata al
solo imparare cose o concetti (come può avvenire oggi) ma Gesù che oramai non ci
stupisce più era AMICO dei suoi discepoli, amico vero e tutti noi conosciamo
la bellezza assoluta della vera amicizia........ noi che maestri siamo? come ci
comportiamo con le persone del nostro oikos magari lontane dalla chiesa ????
siamo maestri che pensano solo ad autocelebrasi?? siamo maestri che danno
sfoggio come novelli Farisei della conoscenza dei precetti??? o AMIAMO i
nostri "discepoli"????.
Andando avanti  Samuele ha iniziato ha spiegare il metodo con il quale Gesù
insegnava alle persone, alle folle:
- Gesù utilizzava una metodologia che partiva dalla realtà concreta del
tempo infatti quando Samuele ci ha mostrato un semplice seme molti hanno pensato
alla parabola del seminatore o al granello di senapa, vedete il metodo di Gesù
dopo più di 2000 è efficace.
Partendo dal seme passando per il pastore, il gregge, la lampada. la luce,
il sale tutte cose concrete tutte cose che i discepoli di Gesù vedevano tutti i
giorni e secondo voi dopo la morte e resurrezione di Gesù quando vedevano un
pastore a chi pensavano o casa gli riveniva in mente???? noi nella nostra
opera di maestri parliamo di cose concrete reali o di cose astratte?????
- Gesù indubbiamente conosce i pensieri e scandaglia i cuori di chiunque
eppure leggendo la Bibbia Gesù rivolge sempre un sacco di domande a chi lo
segue domande che a volte sembrano superflue visto e considerato che i
discepoli Gesù lo hanno vissuto concretamente lo hanno avuto al loro fianco
eppure Lui domandava a loro "Perché non mi credete?"    oppure "Voi chi dite
che io sia"??? perché tutte queste domande perché Gesù con queste domande
muove la coscienza della o delle persone alle quali si rivolge facendo uscire la
verità più intima. Noi che maestri siamo? quelli che hanno la verità in
tasca? quelli che parlano convinti di sapere e dire sempre la verità su tutto e
tutti?? oppure anche noi facciamo domande, poniamo quesiti in modo che il
nostro interlocutore alla fine arrivi a dire la verità da solo a raccontarla
anche con fatica ma tornando all'inizio non è così che si comporta un amico
vero???
- Gesù usava frasi "slogan" frasi ad effetto parole che rimanevano scolpite
nella mente di chi lo seguiva "chi non ha peccato scagli la prima pietra"
oppure " Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi" frasi chiare,
immaginiamo
per un attimo i discepoli inseriti in contesti di lotte anche fraterne cosa
mai
avranno detto ??? io credo " il Maestro diceva...  Amatevi l'un
l'altro....".
Noi  abbiamo nel rapporto con i nostri fratelli alcune frasi slogan? a me
viene in mente il W Gesù che non è certamente mia ma quando la vedo scritta
anche al termine di sms o su  una mail ecc... mi fa venire in mente la prima
persona che adoperava questa frase quasi come uno slogan ripetendolo sia in
situazioni piacevoli che in situazioni difficili...... superfluo fare nomi.

-  (Matteo 25, 31 - 46)
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli,
si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le
genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le
pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora
il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre
mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del
mondo.
Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi
avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito,
malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i
giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e
ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti
abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E
quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?
Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a
uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. Poi dirà a
quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno,
preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi
avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero
forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in
carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore,
quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato
o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi
dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più
piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio
eterno, e i giusti alla vita eterna".
in questo brano della bibbia l'ultimo passaggio della catechesi, l'ultima
caratteristica spiegata da Samuele lunedì sera, il modo che aveva Gesù di
ripetere le cose i concetti quasi ad imprimerle nella mente di chi anche 70
anni dopo la Sua morte e resurrezione avrebbe avuto il compito di scrivere i
suoi insegnamenti  per tutta l'umanità.
Queste righe sono il primo documento che sfrutta i nuovi mezzi di
comunicazione che non hanno niente a che vedere con l'atmosfera che si
respirava lunedì in cripta ma credo sono utili per i fratelli che erano
assenti
o che non sapevano.
Ciao Luca.

calendario degli eventi settimana 01/07.11.2010.

Cellule parrocchiali di evangelizzazione

Affari e avvisi




COMUNICAZIONI ALLA PARROCCHIA
·        Venerdì 5 novembre: primo venerdì del mese, confessioni nel pomeriggio e messa alle 21 nella chiesa del Crocifisso.

·        Domenica 7 novembre le messa delle 11 e delle 15 saranno al cimitero.

·        VISITA PASTORALE: Accoglienza del crocifisso di Santa veronica e preghiera presieduta dal vescovo Domenico, venerdì 19 novembre alle 21 in chiesa

·        Musical su S. Francesco, domenica 28 novembre alle 21 in chiesa.



CELLULE GIOVANI
  • VEGLIA  S. FLORIDO: venerdì 12 novembre alle 21 nel Duomo di Città di Castello


SETTIMANA SPECIALE 8-12 novembre:

  • CELLULE PARROCCHIALI: lunedì 8 novembre ore 21 in cripta seconda catechesi "la didattica di Gesù". Avvertite chi c'era la volta scorsa che non è in cellula

  • CELLULE DIOCESANE: le cellule che come incontro speciale scelgono di continuare lo studio degli Atti degli Apostoli si incontreranno giovedì 11 novembre. Si prega di comunicarlo entro giovedì 4 novembre